G+M

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Il telefono G+M

Gettone+Moneta meglio noto come G+M è stato un telefono per uso pubblico a monete e gettoni, che entrò in vigore intorno alla prima metà degli anni ottanta e che cessò di esistere intorno alla fine dello stesso decennio; il telefono fu prodotto per conto della SIP.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il telefono G+M nacque probabilmente come prototipo per l'adeguamento moderno del modello U+I che cominciava ad essere obsoleto rispetto agli standard della nascente comunicazione digitale.

In sintesi, il modello riprendeva quasi in tutto e per tutto il suo predecessore con alcune revisioni cosmetiche e funzionali, tra cui la sostituzione del disco combinatore con una tastiera digitale per la composizione dei numeri; e l'introduzione di tre fessure (anziché una) per l'introduzione del corrispettivo da pagare.

Le postazioni dei telefoni pubblici nelle quali venne installato il modello G+M furono quasi le medesime del modello U+I e, anzi, ciò avvenne probabilmente in forma sperimentale, così da introdurre la gente all'ottica di un nuovo concetto di telefonia (infatti, in alcune postazioni, permase, senza una precisa ragione, il modello U+I); difficilmente però riuscì a offuscare la figura del suo predecessore, anche perché alcuni particolari (forse mal progettati) causavano facili malfunzionamenti (ad esempio il gancio metallico, allungato per consentire un diverso aggancio della cornetta, poteva risultare di facile rottura, anche involontaria).

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Il modello G+M era formato esternamente, come il suo predecessore, da una struttura in metallo zincato, con l'aggiunta di uno strato plastificato esterno che lo rendesse più resistente alle intemperie (quali alla ruggine), rispetto al modello U+I.

La cornetta rimase grossomodo simile al modello precedente (risalente sempre al modello Siemens S62, modello per uso privato), salvo la diversa collocazione del gancio; targa e tasto per la rimozione del contante restitutivo rimasero anch'essi simili al precedente modello, fatta eccezione per una nuova modalità e per la colorazione.

Al centro, in sostituzione del disco combinatore, fu collocata una tastiera numerica, la quale comunque non apportò grosse variazioni funzionali; l'imboccatura per il resto delle monete o dei gettoni parzialmente consumati fu ampliata di qualche centimetro e il coperchio di plastica fu sostituito da uno in metallo; inoltre anche questo modello, come il precedente, era dotato di un rilevatore luminoso (situato in alto a sinistra) che indicava il riempimento della raccoglitrice e la conseguente impossibilità di proseguire il normale funzionamento.

Fine prematura[modifica | modifica wikitesto]

Il modello G+M ebbe vita breve, soprattutto perché non ricevette mai le sostanziali modifiche tecniche richieste nel corso del tempo, come la necessità crescente di un supporto per le schede telefoniche; venne perciò sostituito, intorno alla fine degli anni ottanta, dal più moderno modello Rotor, che ne riprese in parte alcune caratteristiche.

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

Un apparecchio di questo tipo compare in Le avventure acquatiche di Steve Zissou, film del 2004 diretto da Wes Anderson.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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