Fringe benefit

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Il fringe benefit (o, in italiano, beneficio accessorio)[1] è un tipo di emolumento retributivo corrisposto a particolari categorie di lavoratori dipendenti, riportato nella busta paga, in aggiunta alla retribuzione monetaria.

Caratteristiche[modifica | modifica wikitesto]

Essi hanno lo scopo di quantificare i beni e i servizi di cui il lavoratore può usufruire gratuitamente ovvero a condizioni più vantaggiose rispetto a chi si rivolge al mercato per acquistarli.[2]

Il calcolo del valore economico dei fringe benefits viene fatto esclusivamente a fini fiscali, per la tassazione di tale particolare reddito in base al cosiddetto "valore normale" dei benefici[3].

Esempi[modifica | modifica wikitesto]

  • Auto aziendale
  • Telefono cellulare aziendale
  • Buoni pasto
  • Alloggio
  • Polizze assicurative sulla vita
  • Servizi di Educazione e Istruzione, Mensa, Ludoteca, Centri Sportivi Estivi e Invernali, Borse di Studio (2016)
  • Cessioni di prodotti aziendali a condizioni di favore
  • Prestito personale ai dipendenti a tassi inferiori a quelli di mercato
  • Strumenti di previdenza complementare (es. fondi pensione)

Nel mondo[modifica | modifica wikitesto]

Italia[modifica | modifica wikitesto]

Il calcolo del "valore normale" dei fringe benefits viene svolto secondo quanto indicato nell'articolo 9 comma 3 del Testo unico delle imposte sui redditi[3]:

« per 'valore normale' si intende il prezzo o corrispettivo mediamente praticato per i beni e servizi della stessa specie o similari in condizioni di libera concorrenza ed al medesimo stadio di commercializzazione, nel tempo e nel luogo in cui i beni o servizi sono stati acquisiti o prestati e in mancanza nel tempo e nel luogo più prossimi. »

I buoni pasto sono sempre esclusi, sia dalla tassazione fino all'importo di euro 5,29 giornalieri.[4] Le autovetture concesse in uso promiscuo al lavoratore (sia per lavoro che per uso privato) sono tassabili in misura pari al 30% del costo chilometrico determinato in base alle tabelle ACI sulla percorrenza convenzionale di 15.000 chilometri. La deducibilità per l'impresa è pari al 70% dei costi e l'IVA può essere interamente detraibile in caso di riaddebito del fringe benefit al lavoratore[5]

Dall'anno 2016, per mezzo della Finanziaria 2016 (L.208/2015), sono stati introdotti dei fringe benefits a favore dei dipendenti,alternativi al nuovo premio di produzione nel limite dei 2000/2500€ annui, in riferimento alla tipologia della organizzazione aziendale e per redditi lordi annui inferiori ai 50.000€. Si trascrivono parte degli articoli della finanziaria:

« Art.1, Comma 190: All'articolo 51 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, sono apportate le seguenti modifiche: a) al comma 2: 1) la lettera f) è sostituita dalla seguente:

«f) l'utilizzazione delle opere e dei servizi riconosciuti dal datore di lavoro volontariamente o in conformità a disposizioni di contratto o di accordo o di regolamento aziendale, offerti alla generalità dei dipendenti o a categorie di dipendenti e ai familiari indicati nell'articolo 12 per le finalità di cui al comma 1 dell'articolo 100»; 2) la lettera f-bis) è sostituita dalla seguente: «f-bis) le somme, i servizi e le prestazioni erogati dal datore di lavoro alla generalità dei dipendenti o a categorie di dipendenti per la fruizione, da parte dei familiari indicati nell'articolo 12, dei servizi di educazione e istruzione anche in età prescolare, compresi i servizi integrativi e di mensa ad essi connessi, nonché per la frequenza di ludoteche e di centri estivi e invernali e per borse di studio a favore dei medesimi familiari»; 3) dopo la lettera f-bis) è inserita la seguente: «f-ter) le somme e le prestazioni erogate dal datore di lavoro alla generalità dei dipendenti o a categorie di dipendenti per la fruizione dei servizi di assistenza ai familiari anziani o non autosufficienti indicati nell'articolo 12»; b) dopo il comma 3 è inserito il seguente: «3-bis. Ai fini dell'applicazione dei commi 2 e 3, l'erogazione di beni, prestazioni, opere e servizi da parte del datore di lavoro può avvenire mediante documenti di legittimazione, in formato cartaceo o elettronico, riportanti un valore nominale» (fonte: [6] by aleross). »

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Treccani, lemma "benefit"
  2. ^ Le parole del Sole 24 ORE Fringe Benefit
  3. ^ a b mc2elearning.com
  4. ^ Testo Unico delle Imposte sui Redditi Art. 51, comma 2, lett. c)
  5. ^ Stefano Sirocchi, Tutto Trasferte, rimborsi, fringe benefit, Il Sole 24 ore, pagina 81
  6. ^ Legge Finanziaria 2016 in Gazzetta Ufficiale

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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