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Energia di legame

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Disambiguazione – Se stai cercando in riferimento all'energia di legame chimico, vedi Entalpia di legame.
Disambiguazione – Se stai cercando in riferimento all'energia di dissociazione di legame chimico, vedi Energia di dissociazione di legame.

In fisica e in chimica, l'energia di legame è l'energia necessaria per tenere aggregate le parti di un sistema composto.

Energia di legame ed energia di dissociazione

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In un sistema legato, l'energia totale è inferiore rispetto a quella degli elementi che lo compongono e quindi l'energia di legame (dall'inglese: Binding Energy) è per definizione negativa (). L'energia di dissociazione è invece l'energia che deve essere fornita al sistema per vincere le forze che lo tengono unito (). L'energia di legame e quella di dissociazione sono quindi uguali in modulo, ma opposte di segno:[1]

Tipi di energie di legame

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Ogni corpo ha la propria energia di legame , calcolabile a partire da quella di dissociazione cambiata di segno. L'energia di dissociazione si valuta calcolando l'energia necessaria per allontanare all'infinito (quindi con energia di legame nulla) tutte le particelle che lo compongono. Il valore di tale energia dipende dalla forza che lega tra loro le particelle.

In successione, dalla forza più debole alla più forte, si ha:

  1. Gravitazionale. In astrofisica, l'energia di legame di un corpo celeste è l'energia necessaria a tenerne aggregate le parti. Tale energia è data dall'interazione gravitazionale e prende il nome di energia di legame gravitazionale. Se un corpo con la massa e il raggio della Terra fosse composto solo da idrogeno atomico, l'energia di legame gravitazionale sarebbe di -0,392 eV per atomo. Se invece l'astro formato di solo idrogeno atomico avesse la massa e il raggio del Sole, l'energia di legame raggiungerebbe i -1.195,586 eV per atomo.
  2. Molecolare. In una molecola, l'energia di legame tiene uniti gli atomi costituenti mediante dei legami chimici. L'energia chimica si manifesta nel corso della dissociazione di molecole con la produzione di calore, come nei fenomeni di combustione, nelle esplosioni o anche nei processi biologici. Le energie coinvolte sono tipicamente di pochi elettronvolt per ogni legame chimico (il legame carbonio-carbonio è di circa -3,6 eV).
  3. Atomica. Per un atomo l'energia di legame è data dall'interazione elettromagnetica e prende il nome di energia di legame atomico. L'energia di dissociazione è l'energia di ionizzazione necessaria a separare il nucleo atomico dagli elettroni, ponendoli a distanza tale che non interferiscano tra loro. L'energia di dissociazione per un atomo di idrogeno nello stato fondamentale è di 13,598 eV. L'intervallo delle energie di ionizzazione degli elementi chimici varia dai 3,894 eV per l'elettrone più esterno del cesio agli 11.567,617 eV per l'elettrone più interno dell'atomo di rame.
  4. Nucleare. Per un nucleo atomico l'energia di legame è l'energia necessaria a comporre il nucleo a partire dai singoli protoni e neutroni. Tale energia è data dalla forza nucleare forte, mediata dai pioni, e prende il nome di energia di legame nucleare. L'energia di dissociazione è l'energia necessaria a separare i costituenti del nucleo, portandoli a distanza tale che non vi sia interazione tra loro. L'energia di legame per nucleone varia da -2,2245 MeV per il deuterio (2H o H–2) (2 nucleoni) a -8,7945 MeV per il nichel–62 (62 nucleoni).
  5. Subnucleare. È l'energia che lega i vari quark all'interno di un adrone. Come previsto dalla QCD (cromodinamica quantistica), è generata dall'interazione nucleare forte, mediata dai gluoni. Questa energia di legame è responsabile per il 99% della massa dei nucleoni.

Difetto di massa

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In un sistema legato, l'energia totale è inferiore rispetto a quella degli elementi che lo compongono. Durante la formazione di un sistema legato, la differenza d'energia viene rilasciata o sotto forma di energia cinetica o trasportata da onde (solitamente elettromagnetiche; gravitazionali nel caso del collasso di buchi neri).

Per la legge di conservazione della massa-energia di Albert Einstein, la sua massa deve di conseguenza essere minore della somma delle masse dei componenti. Il motivo di tale differenza di massa, che prende il nome di difetto di massa , dipende dal fatto che il sistema necessita di un'energia di legame (negativa) per mantenere coese le sue parti. Se

allora

e

L'energia di legame (atomico, molecolare, nucleare, subnucleare, gravitazionale) è data dal prodotto tra il difetto di massa per il quadrato della velocità della luce nel vuoto:[2]

Si noti che entrambe le quantità e sono negative.

Nei decadimenti radioattivi spontanei:

deve valere

e il difetto di massa risulta essere

L'energia di dissociazione spontanea (Q valore) si trasforma in energia cinetica K dei prodotti di decadimento:

Energia di legame nucleare

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Energia di legame per nucleone. I nuclei più stabili sono quelli del picco (curva rossa). Quelli troppo pesanti (oltre la linea blu) subiscono decadimenti alfa spontanei, fino al raggiungimento della linea di demarcazione per l'emissione alfa. I valori riportati sono positivi perché viene rappresentato la quantità

L'energia di legame nucleare è l'energia responsabile della stabilità del nucleo, che dipende dal numero di protoni in relazione al numero di neutroni: se il numero di neutroni è troppo piccolo o troppo grande, il nucleo risulta instabile e decade radioattivamente.

Per un nucleo atomico la massa misurata è minore della somma delle masse dei suoi protoni e neutroni: detti Z e N rispettivamente il numero di protoni e neutroni presenti, si ha:

Come detto, l'energia di legame è data dal prodotto tra il difetto di massa ed il quadrato della velocità della luce nel vuoto:

Nella tavola periodica degli elementi l'energia di legame cresce (in valore assoluto) all'aumentare della massa atomica fino ad arrivare alla regione più stabile, nella sequenza tra il magnesio e lo xeno: con l'ulteriore crescere delle dimensioni nucleari l'energia di legame decresce. Dividendo il valore assoluto l'energia di legame del nucleo per il numero di nucleoni (A = Z + N) si ottiene l'energia di legame media per ogni nucleone, il cui massimo valore si trova nel nichel 62.[3]

Formula semiempirica di Bethe-Weizsäcker

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Lo stesso argomento in dettaglio: Formula di Weizsäcker.

Per un nucleo contenente A nucleoni, di cui Z protoni, esiste una formula semiempirica per l'energia di legame, dovuta al fisico Carl Friedrich von Weizsäcker:

dove l'energia di legame (vedi nota successiva) è misurata in MeV per i seguenti valori delle costanti:





Il primo termine rappresenta l'energia dovuta all'interazione tra due nucleoni vicini, il secondo termine, proporzionale alla superficie del nucleo, è una correzione al primo, il terzo è dovuto alla repulsione elettrostatica, il quarto tiene conto della stabilità del nucleo dovuta alla simmetria tra protoni e neutroni, mentre l'ultimo termine è dato dal "pairing" degli spin, ed è dato da:

con

Secondo una convenzione usata in fisica nucleare, la formula di Bethe-Weizsäcker calcola un valore positivo () dell'energia di legame . La massa di un nucleo atomico è in questo caso data da:

Masse ed energie atomiche e nucleari

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Sperimentalmente, dati i valori

  • mp = 938,2723 MeV/c2
  • me = 0,5110 MeV/c2
  • mn = 939,5656 MeV/c2
  • 1 u = 1 uma = 931,494028(±0.000023) MeV/c2

per i nuclei la cui energia di legame è maggiore si sono trovati i seguenti risultati:

nucleoPNeccesso di massa[4]massa totalemassa totale / Aenergia di legame totale / Adifetto di massaenergia di legameenergia di legame / A
56Fe2630-60,6054 MeV55,934937 u0,9988382 u9,1538 MeV0,528479 u492,275 MeV8,7906 MeV
58Fe2632-62,1534 MeV57,933276 u0,9988496 u9,1432 MeV0,547471 u509,966 MeV8,7925 MeV
60Ni2832-64,4721 MeV59,930786 u0,9988464 u9,1462 MeV0,565612 u526,864 MeV8,7811 MeV
62Ni2834-66,7461 MeV61,928345 u0,9988443 u9,1481 MeV0,585383 u545,281 MeV8,7948 MeV

Per alcuni nuclei leggeri, inoltre, si ha:

nucleoPNeccesso di massa[4]massa totalemassa totale / Aenergia di legame totale / Adifetto di massaenergia di legameenergia di legame / A
n018,0716 MeV1,008665 u1,008665 u0,0000 MeV0 u0 MeV0 MeV
1H107,2890 MeV1,007825 u1,007825 u0,7826 MeV0,0000000146 u0,0000136 MeV13,6 eV
2H1113,13572 MeV2,014102 u1,007051 u1,50346 MeV0,002388 u2,22452 MeV1,11226 MeV
3H1214,9498 MeV3,016049 u1,005350 u3,08815 MeV0,0091058 u8,4820 MeV2,8273 MeV
3He2114,9312 MeV3,016029 u1,005343 u3,09433 MeV0,0082857 u7,7181 MeV2,5727 MeV
  1. Energia di legame, su chimicamo.org. URL consultato l'11 aprile 2020 (archiviato dall'url originale l'11 aprile 2020).
  2. R. Eisberg, R. Resnick, Quantum Physics of Atoms, Molecules, Solids, Nuclei, and Particles, John Wiley & Sons, New York 1985, p. 524, ISBN 047187373X.
  3. M. P. Fewell, The atomic nuclide with the highest mean binding energy, in American Journal of Physics, vol. 63, n. 7, 1995, pp. 653-658, DOI:10.1119/1.17828.
  4. 1 2 Jagdish K. Tuli, Nuclear Wallet Cards, 7th edition, April 2005, Brookhaven National Laboratory, US National Nuclear Data Center.

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàGND (DE) 4145565-4