Fisiatra

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Il fisiatra è un medico specializzato in medicina fisica e riabilitazione.

Il fisiatra è un medico, quindi laureato in medicina e chirurgia, specialista in Medicina Fisica e Riabilitativa (o a seconda della sede universitaria: Fisioterapia, Fisiatria, Medicina Fisica e Riabilitazione) con particolare esperienza nel trattamento di disabilità causata dalle diverse affezioni patologiche e/o dal dolore e con competenze specifiche in ambito neuromuscolare, osteoarticolare, cognitivo-relazionale, biomeccanico-ergonomico e psicologico.

Ha competenze per valutare ed affrontare le problematiche relative alla limitazione dell'autonomia e partecipazione della Persona in relazione al proprio ambiente fisico, familiare, lavorativo e sociale. Mira, pertanto, al massimo recupero delle funzioni ed abilità con un approccio olistico alla persona. Lavora in team interprofessionale e interdisciplinare e lo coordina nella realizzazione del progetto riabilitativo avendo come obiettivo l'outcome attraverso il massimo recupero delle funzioni e abilità della Persona.

Il suo campo di interesse è il trattamento delle patologie dell'apparato muscolo - scheletrico e del Sistema nervoso che comportano deviazioni anatomiche o funzionali con conseguenti deficit e/o perdita di autonomia della persona (es. rachialgie, scoliosi, postumi ed esiti di traumi e fratture, ictus cerebrali, morbo di Parkinson, S.L.A., demenze, ecc.). Il fisiatra, dopo aver valutato i bisogni riabilitativi della persona, individua il protocollo medico specialistico riabilitativo (Progetto Riabilitativo Individuale con i relativi programmi riabilitativi) e le modalità e la durata delle prestazioni di medicina fisica e riabilitativa. L'atto medico del fisiatra si concretizza, quindi, in prestazioni diagnostiche, valutative, terapeutiche (sia farmacologiche, sia strumentali e rieducative).

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

La formazione in Italia prevede una Scuola di Specializzazione Universitaria in Medicina Fisica e Riabilitativa post laurea di 5 anni, a cui si ha accesso attraverso una prova selettiva a carattere nazionale, che consiste nel riempimento di un questionario a risposte multiple, inteso a verificare la preparazione generale e specifica dei candidati. La durata attuale del Corso e di 5 anni, ma sarà probabilmente ridotta a 4, riduzione di durata simile a quella di molte altre specializzazioni. L'ordinamento è reperibile sui documenti ministeriali del MIUR.[1] Le prime Scuole di Specializzazione italiane sono nate a Roma e a Bologna nel 1956.

La Società Scientifica che raggruppa la maggior parte dei fisiatri italiani è la S.I.M.F.E.R. (Società Italiana di Medicina fisica e Riabilitativa). La SIMFER è stata istituita il 6 dicembre 1958 a Torino. Nel 1961, sempre a Torino, fu fondato anche il Sindacato Italiano dei Medici Fisici e Riabilitatori (S.I.M.Fi.R), oggi SIMMFIR (Sindacato Italiano Medici di Medicina Fisica e Riabilitativa). Nel 1965 nasce anche la rivista scientifica "Europe Medicophysica" per Minerva Medica Editore. La rivista nel 2007 ha preso il nome di "European Journal of Physical and Rehabilitation Medicine", che è organo ufficiale della SIMFER e delle Società sorelle Ellenica, Turca ed europea e del Forum Mediterraneo della Riabilitazione.

I fisiatri partecipano alle attività di altre società scientifiche italiane, quali la SIRN (Società Italiana di Riabilitazione Neurologica) e la SIRIA (Società Italiana di Riabilitazione Ambulatoriale).

I fisiatri italiani aderiscono alla Società Internazionale ISPRM (International Society of Physical & Rehabilitation Medicine).

Compiti[modifica | modifica wikitesto]

A seguito di una disabilità congenita o acquisita a livello del SSN (Servizio Sanitario Nazionale), dopo un trauma fisico, un intervento chirurgico ortopedico, un ictus od una grave cerebrolesione determina il tipo di cura più idonea per il superamento delle disabilità del paziente la quale deve esser compiuta da un fisioterapista laureato.

Nella libera professione fisioterapica ovvero fuori dal SSN il fisiatra non è il prescrittore di riferimento, infatti, le terapie più idonee vengono scelte direttamente dal fisioterapista che attua direttamente in riferimento agli esami stumentali o alla diagnosi offerta da tutti gli specialisti di branca (Ortopedico, Neurologo, Radiologo, Pneumologo ecc.) o dal medico di medicina generale o anche in assenza di esse interventi diretti sul paziente di prevenzione, cura e riabilitazione. Recentemente la circolare 19/E del 1º giugno 2012 ribadisce il concetto di autonomia del fisioterapista al quale viene data la possibilità di accesso diretto alle cure fisioterapica senza specifica prescrizione medica con detrazione dell'IVA.

La professione e le mansioni del fisioterapista variano invece nel SSN, dove i Decreti regionali DRG modificano le competenze dello stesso a favore della figura del fisiatra, il quale dirige sotto sua responsabilità una equipe riabilitativa, mentre nella libera professione del fisioterapista (il quale deve possedere il titolo di laurea) risponde direttamente di eventuali errori commessi.

Il fisiatra può seguire il paziente nel tempo: lo può aiutare nella gestione della disabilità neuro-motoria, ma è anche pronto a gestire con esso le disabilità vescicali, della deglutizione, i problemi nutrizionali, la depressione post-ictus, la gestione dell'ambiente familiare, ecc.

In definitiva, segue sotto tutti gli aspetti la gestione della disabilità, elaborando in équipe un idoneo e personalizzato progetto riabilitativo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

2.http://www.ilfisiatra.it/chi_%C3%A8_fisiatra.html