Fisiatra

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Il fisiatra è un medico specializzato in medicina fisica e riabilitazione. Il termine nasce nel 1938, usato per la prima volta da Frank H. Krusen, considerato il fondatore del campo[1].

In Italia[modifica | modifica wikitesto]

La formazione in Italia prevede una Scuola di Specializzazione Universitaria in Medicina Fisica e Riabilitativa post laurea di 4 anni a numero chiuso, a cui si ha accesso attraverso una prova selettiva a carattere nazionale, che consiste in una prima prova scritta, un questionario a risposte multiple, superato il quale si sostiene un esame orale e un esame in lingua inglese, inteso a verificare la preparazione generale e specifica dei candidati. L'ordinamento è reperibile sui documenti ministeriali del MIUR.[2] Le prime Scuole di Specializzazione italiane sono nate a Roma e a Bologna nel 1956.

La Società Scientifica che raggruppa la maggior parte dei fisiatri italiani è la S.I.M.F.E.R. (Società Italiana di Medicina fisica e Riabilitativa). La SIMFER è stata istituita il 6 dicembre 1958 a Torino. Nel 1961, sempre a Torino, fu fondato anche il Sindacato Italiano dei Medici Fisici e Riabilitatori (S.I.M.Fi.R), oggi SIMMFIR (Sindacato Italiano Medici di Medicina Fisica e Riabilitativa). Nel 1965 nasce anche la rivista scientifica "Europe Medicophysica" per Minerva Medica Editore. La rivista nel 2007 ha preso il nome di "European Journal of Physical and Rehabilitation Medicine", che è organo ufficiale della SIMFER e delle Società sorelle Ellenica, Turca ed europea e del Forum Mediterraneo della Riabilitazione.

I fisiatri partecipano alle attività di altre società scientifiche italiane, quali la SIRN (Società Italiana di Riabilitazione Neurologica) e la SIRIA (Società Italiana di Riabilitazione Ambulatoriale).

I fisiatri italiani aderiscono alla Società Internazionale ISPRM (International Society of Physical & Rehabilitation Medicine).

Compiti[modifica | modifica wikitesto]

A seguito di una disabilità congenita o acquisita o dopo un trauma fisico, un intervento chirurgico ortopedico, un ictus o ad altre patologie neurologiche o ortopediche dopo attenta visita ed eventuale prescrizione di esami diagnostici, viene prescritta la terapia adeguata: farmacologica, fisioterapica dove vengono specificate le tecniche da attuare i metodi e l'eventuale uso dei cosiddetti "mezzi fisici" (tecar terapia, correnti antalgiche, Tens, ultrasuoni, magnetoterapia, laserterapia, ipertermia, diadinamica, ecc) specificandone i tempi e i modi (potenza, frequenza ecc.) solo il Medico Fisiatra ha effettuato un percorso di studi che gli conferiscono le conoscenze necessarie per questo tipo di prescrizione. Le diverse metodiche sono poi eseguite su prescrizione medica dal fisioterapista. Il fisiatra opera sia nelle strutture del SSN che nella libera professione, avvalendosi generalmente di un'équipe riabilitativa per raggiungere gli obiettivi di salute del paziente.

Il fisiatra può seguire il paziente nel tempo: lo può aiutare nella gestione della disabilità neuro-motoria, ma è anche pronto a gestire con esso le disabilità vescicali, della deglutizione, la gestione dell'ambiente familiare, ecc.

In definitiva, segue sotto tutti gli aspetti la gestione della disabilità, elaborando in équipe un idoneo e personalizzato progetto riabilitativo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Fisiatria - Polispecialistico Giovanni Paolo Viterbo, polispecialisticoviterbo.it. URL consultato il 20 settembre 2016.
  2. ^ ORDINAMENTI DIDATTICI SCUOLE DI SPECIALIZZAZIONE DI AREA SANITARIA (PDF), su attiministeriali.miur.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Frank H. Krusen n, Physical Medicine, 1941.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]