Fiocchi d'avena

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Rolled oats 2.jpg

I fiocchi d'avena sono un alimento di origine vegetale a base di cereali.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

L'avena, così come gli altri cereali, ha un involucro duro e non commestibile chiamato gluma che deve essere rimosso in modo che il grano possa essere consumato. Una volta rimosso il gluma, il grano è ancora protetto dalla crusca.[1]

Questo cereale contiene da due fino a cinque volte la quantità di grassi presenti nel frumento, principalmente nella crusca e nell'endosperma. Inoltre, contiene grandi quantità di un enzima in grado di digerire quei grassi ma che potrebbe irrancidire l'avena. Per questo motivo, la lavorazione del chicco d'avena richiede una leggera tostatura a bassa temperatura.[2] Questo trattamento termico inattiva gli enzimi evitando il rapido deterioramento del prodotto e conferisce al cereale una parte del suo sapore caratteristico. Inoltre, questo passaggio denaturalizza le proteine ​​di riserva e le rende meno solubili, conferendo al grano maggiore integrità durante la cottura.

Successivamente, il grano tostato viene esposto al vapore che lo ammorbidisce e lo rende malleabile. Viene quindi pressato tra i rulli per essere appiattito e quindi riassorbe rapidamente l'acqua durante la cottura o l'ammollo semplice. Più i chicchi sono fini, più velocemente si reidratano: i normali fiocchi d'avena hanno uno spessore di 0,8 mm; l'avena "a cottura rapida" è grande circa 0,4 mm mentre quella '"istantanea" è ancora più sottile.[3]

Quando i fiocchi d'avena vengono ridotti in una polvere fine questa è conosciuta come farina d'avena.[4]

Tradizionalmente, i fiocchi d'avena sono un chicco intero vengono usati come un cereale ideale da consumare durante la colazione, così come la zuppa d'avena. È inoltre alla base di vari alimenti come il porridge.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cucina naturale con la Zona, Tecniche nuove, "L'avena".
  2. ^ L’avena non datela ai cavalli!, su mauriziotommasini.it. URL consultato il 27 maggio 2019.
  3. ^ McGee, H. (2008): La cocina y los alimentos. Ed. Debate, Barcelona
  4. ^ Walter Pedrotti, I cereali. Proprietà, usi e virtù, Giunti, 2003, p. 80.
  5. ^ (EN) How to cook perfect porridge, su theguardian.com. URL consultato il 27 maggio 2019.

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