Finlandizzazione

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Territori che la Finlandia cedette all'URSS dopo l'armistizio di Mosca. Porkkala venne riottenuta dalla Finlandia nel 1956.

Il termine finlandizzazione[1] (in finlandese suomettuminen, in svedese finlandisering, in tedesco Finnlandisierung) indica l'influenza che un paese potente può avere sulle politiche di un paese più piccolo vicino.

In origine si riferiva all'influenza esercitata dall'Unione Sovietica sulla Finlandia durante la Guerra Fredda, ma può riferirsi anche relazioni internazionali in situazioni simili, come l'atteggiamento della Danimarca nei confronti della Germania tra il 1871 e il 1940, e le relazioni tra Taiwan e la Cina dal 2008.

Percezione finlandese[modifica | modifica wikitesto]

In Finlandia, l'uso del termine finlandizzazione è stato percepito come una pesante critica, derivante dall'incapacità di comprendere gli aspetti pratici di una situazione in cui una piccola nazione tenta di sopravvivere con un vicino che esprime una netta superiorità culturale e ideologica senza perdere la propria sovranità. La finlandizzazione era quindi, per la Finlandia, una Realpolitik della sopravvivenza.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità GND: (DE4154444-4