Filippo Brunetti

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Filippo Brunetti (Castelnuovo di Val di Cecina, ...[1] – ...) è stato un archivista e giurista italiano e custode dell'"Archivio della Segreteria vecchia" che conteneva molti importanti documenti della vecchia amministrazione medicea.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Brunetti fu nominato custode nel 1780 quando ormai i problemi più pressanti nella successione del Granducato di Toscana, tra la famiglia Medici e i Lorena (più precisamente tra Gian Gastone, l'ultimo dei Medici e Pietro Leopoldo) si erano risolti.

Fu anche l'autore del Codice diplomatico toscano (Codice diplomatico toscano compilato dal R. antiquario Filippo Brunetti)[2], la cui prima parte fu pubblicata nel 1808, e la seconda nel 1833.

Nell'Archivio della Segreteria vecchia erano conservati documenti e archivi tra cui i seguenti:

  • Mediceo del Principato, per il periodo: sec. XVIII
  • Miscellanea Medicea, per il periodo: sec. XVIII
  • Mediceo avanti il Principato, per il periodo: sec. XVIII
  • Propositura di S. Stefano di Prato, per il periodo: sec. XVIII
  • Ducato di Urbino, per il periodo: sec. XVIII
  • Accolti, per il periodo: sec. XVIII

Nei mesi di ottobre e novembre 1823 compilò il "Catalogo duplice dei codici, manoscritti, libri e componenti l'archivio dell'Imperiale e Reale Deputazione sulla Nobiltà e del soppresso Archivio Segreto detto di Palazzo al quale furono riuniti i fogli dell'antiquario Giovanni Battista Dei che formano la classe XV del dipartimento delle Riformagioni"[3].

Note[modifica | modifica wikitesto]

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