Fiera del crocifisso ritrovato

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La fiera del crocifisso ritrovato è una manifestazione che ha luogo nel centro storico di Salerno istituita nel Medioevo che richiamava mercanti da tutto il centro-sud. La manifestazione prevede spettacoli, rievocazioni storiche e costituisce una vetrina per l'artigianato locale e non.[1]

È considerata una delle più importanti manifestazioni di rievocazione storica di tutta Italia.

La storia[modifica | modifica wikitesto]

La storia della fiera risale all'XI secolo ed è legata ad una leggenda che ha come protagonista Pietro Barliario. Si racconta che due suoi nipoti, dopo aver letto un libro di negromanzia lasciato incustodito morirono per lo spavento e Barliario, a causa dei sensi di colpa e dopo aver bruciato il libro si recò presso la chiesa di San Benedetto per chiedere il perdono del Cristo crocifisso. Dopo tre giorni e tre notti di preghiere il Cristo mosse la testa verso Barliario e schiuse gli occhi in segno di perdono. Dalla notizia del miracolo tutti i salernitani si recarono nella chiesa per venerare il crocifisso e vi fecero ritorno tutti i venerdì di marzo. Per anni la fiera si è svolta per le strade del centro storico per poi essere relegata nella periferia della città agli inizi del '900.

La fiera oggi[modifica | modifica wikitesto]

Un momento della kermesse

Dal 2002 la fiera del crocifisso ritrovato è tornata al suo antico splendore e si svolge nuovamente nel centro storico. La nuova formula è caratterizzata da manifestazioni in costumi medioevali, rievocazioni storiche, botteghe artigianali e artisti di strada. Le maggiori compagnie che si occupano di allestire la fiera sono: la Compagnia del sipario di Verona, la Compagnia degli arcieri di Avalon di Salerno, il gruppo di rievocazione storica di Monna Cinzia da Fabriano e l'associazione specializzata in danze medioevali "il Contrappasso".

I luoghi[modifica | modifica wikitesto]

La fiera si snoda in tutto il centro storico della città e le varie attività sono così dislocate:

  • Via Masuccio Salernitano: artigiani, taverne e gastronomia
  • Piazza Sant'Agostino: mercato dell'artigianato e prodotti tipici
  • Largo San Petrillo e piazza Abate Conforti: mercato di arti e mestieri
  • Largo Cassavecchia: mostra permanente dell'editoria meridionale
  • Piazza Tempio di Pomona: piazza delle erbe e mercato medioevale
  • Piazza Alfano I: Medioevo didattico con botteghe artigiane
  • Largo Barbuti: prodotti tipici e taverna medioevali
  • Largo Campo: prodotti tipici e degustazioni

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]

In ciascuna edizione, a partire dal 2008, la fiera ha uno slogan diverso:

  • 2008 - Salerno come al tempo di Re Manfredi
  • 2009 - Salerno Città Giardino
  • 2010 - Salerno: Storia e Magia
  • 2011 - Salerno: Nel segno del medioevo
  • 2012 - Da Barliario a Matteo Silvatico
  • 2013 - Vivere il Medioevo
  • 2014 - Il Medioevo, cultura, tradizione e storia

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • Pagina Ufficiale, su fieracrocifissosalerno.it. URL consultato il 27 aprile 2013 (archiviato dall'url originale il 2 maggio 2015).