Falerno del Massico

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Falerno del Massico
Dettagli
StatoItalia Italia
Resa (uva/ettaro)100 q
Resa massima dell'uva70,0%
Titolo alcolometrico
naturale dell'uva
12,5%
Titolo alcolometrico
minimo del vino
13,0%
Estratto secco
netto minimo
23,0‰
Riconoscimento
TipoDOC
Istituito con
decreto del
03/01/1989
(modificato nel 1990)
Gazzetta Ufficiale del31/08/1989,
n 203
Vitigni con cui è consentito produrlo
Falerno del Massico Rosso

Falerno del Massico Primitivo

Falerno del Massico Bianco

[senza fonte]

Il Falerno del Massico è un vino DOC la cui produzione è consentita nella parte settentrionale della provincia di Caserta, detta ager Falernus territorio in provincia di Caserta corrispondente agli attuali comuni di Mondragone, Falciano del Massico, Carinola, Sessa Aurunca e Cellole.

La Doc è stata istituita nel 1989 è prevede tre tipologie:

  1. La Denominazione di Origine Controllata “Falerno del Massico” Bianco è riservata ai vini provenienti da vigneti composti, nell’ambito aziendale, dal vitigno Falangina per almeno l’85%. Possono concorrere alla produzione di detto vino uve di altri vitigni idonei alla coltivazione per la regione Campania fino ad un massimo del 15% del totale;
  2. La Denominazione di Origine Controllata “Falerno del Massico” Rosso è riservata ai vini provenienti da vigneti aventi, nell’ambito aziendale, la seguente composizione ampelografica: - Aglianico: minimo 60%; - Piedirosso: massimo 40%. Possono concorrere alla produzione di detto vino uve di altri vitigni idonei alla coltivazione per la regione Campania fino ad un massimo del 15% del totale;
  3. La Denominazione di Origine Controllata “Falerno del Massico” Primitivo è riservata ai vini provenienti da vigneti composti, nell’ambito aziendale, dal vitigno Primitivo per almeno l’85%. Possono concorrere alla produzione di detto vino le uve del vitigno Aglianico, Piedirosso e Barbera, da soli o congiuntamente, presenti nei vigneti fino ad un massimo del 15% del totale;

Caratteristiche organolettiche[modifica | modifica wikitesto]

  • colore: rosso rubino molto intenso.
  • odore: profumo caratteristico, intenso e persistente.
  • sapore: secco o leggermente abboccato, caldo, robusto ed armonico. Generalmente presenta una sensibile componente tannica.

Cenni storici[modifica | modifica wikitesto]

Dal 1989, grazie all'avvocato e produttore di vini napoletano Francesco Paolo Avallone è stata istituita una zona di produzione di vino DOC che si richiama alla tradizione, e al nome del Falerno antico, sotto il nome di Falerno del Massico. Il Falerno del Massico, come gran parte dei vini europei, ha risentito degli effetti devastanti della Filossera: la produzione è stata interrotta bruscamente agli inizi del ventesimo secolo, per essere ripresa con sistematicità agli inizi degli anni '70. Grazie all'intervento dell'avvocato e produttore e studioso di vini napoletano Francesco Paolo Avallone e di alcuni piccoli contadini della zona del Massico, questo vino, ormai perduto, è tornato al suo antico splendore.

Abbinamenti consigliati[modifica | modifica wikitesto]

Il Falerno rosso è un vino generalmente complesso, molto corposo e sofisticato. Ideale per carni rosse alla brace, brasati e primi saporiti come lasagna classica napoletana o bolognese, tagliatelle al forno. Come vino da meditazione è abbinabile a tartine piccanti. Il Falerno bianco va bevuto decisamente freddo ( 7/8 gradi Celsius) in abbinamento a primi di pesce e antipasti di crostacei.

Produzione[modifica | modifica wikitesto]

L'area di produzione del vino Falerno del Massico interessa i Comuni di Sessa Aurunca, Cellole, Mondragone, Falciano del Massico e Carinola in Provincia di Caserta.