Explicit

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Explicit del De rerum natura di Lucrezio, trascritto dall'umanista Niccolò Niccoli.

La forma latina explicit è la parola iniziale della formula latina di conclusione di un'opera. Deriva dal verbo explico "spiego, svolgo", in riferimento allo srotolamento dei rotoli che costituivano i libri antichi. Al termine di ogni volumen si trovava infatti la dicitura explicitus ... liber "il libro è completamente srotolato". Forse perché spesso abbreviato in explicit., il participio fu reinterpretato, nell'epoca dei codici, come una forma verbale di tempo finito, analoga ad incipit, e le fu dato il significato di "termina"[1].

Anticamente usata nei codici medievali, con l'avvento della stampa e la caduta in disuso della tradizione manoscritta, il termine ha mutato significato. Oggi s'intende per explicit la citazione delle parole finali di un'opera, specie in versi, o (meno diffusamente) come equivalente di "finale" per le opere in prosa.

La parte iniziale di un'opera letteraria viene detta invece incipit.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Cencetti, Giorgio., Paleografia latina, 2. ed, Jouvence, stampa 1997, p. 15, ISBN 9788878010000, OCLC 955778826.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura Portale Letteratura: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di letteratura