Etinamato

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Avvertenza
Le informazioni riportate non sono consigli medici e potrebbero non essere accurate. I contenuti hanno solo fine illustrativo e non sostituiscono il parere medico: leggi le avvertenze.
Etinamato
Ethinamate.svg
Nome IUPAC
(1-etinilcicloesil)carbammato
Caratteristiche generali
Formula bruta o molecolareC9H13NO2
Massa molecolare (u)167,205
Numero CAS126-52-3
Numero EINECS204-789-4
PubChem3284
DrugBankDB01031
SMILES
C#CC1(CCCCC1)OC(=O)N
Dati farmacologici
Modalità di
somministrazione
orale
Dati farmacocinetici
Escrezionerenale
Indicazioni di sicurezza

L'etinamato è un farmaco che presenta lievi proprietà sedative ed ipnotiche.[1][2] L'effetto ipnotico inizia a manifestarsi 20 minuti dopo l'ingestione e si protrae per circa 4 ore.[3]

Farmacocinetica[modifica | modifica wikitesto]

L'etinamato viene rapidamente assorbito dal tratto gastrointestinale. Concentrazioni plasmatiche di 5,9-7,7 µg/ml si raggiungono un'ora dopo somministrazione orale di una dose di 1 g.
L'emivita plasmatica è di circa 2 ore. Nel fegato l'etinamato viene idrossilato a 4-idrossietinamato. Circa il 36% di una dose viene escreto nell'urine entro 24 ore sotto forma di trans-4-idrossietinamato o suo metabolita coniugato con acido glucuronico. Solo una piccola quota del farmaco viene eliminata in forma immodificata.[4][5]

Tossicologia[modifica | modifica wikitesto]

Nell'uomo la dose letale minima è di 15 g. È stata però osservata sopravvivenza anche dopo assunzione di 28 g. Concentrazioni ematiche superiori a 100 µg/ml sono state associate a decessi.[6]

Usi clinici[modifica | modifica wikitesto]

L'etinamato trova impiego nel trattamento dell'insonnia.

Effetti collaterali ed avversi[modifica | modifica wikitesto]

Gli effetti collaterali comprendono nausea, vomito, esantemi cutanei, febbre e porpora trombocitopenica.

Dosi terapeutiche[modifica | modifica wikitesto]

L'etinamato si somministra per via orale in dosi di 0,5-1 g che è meglio assumere la sera, al momento di coricarsi.

Avvertenze[modifica | modifica wikitesto]

I pazienti che esplicano lavori richiedenti integrità del grado di vigilanza (ad esempio la guida di automezzi e l'utilizzo di macchinari) debbono essere a conoscenza del fatto che il farmaco riduce la prontezza di riflessi. In seguito ad assunzione cronica di dosi più elevate di quelle consigliate, il farmaco può indurre dipendenza fisica e psichica.[7] In seguito all'interruzione brusca del trattamento si può manifestare sindrome di astinenza simile a quella da barbiturici.

L'etinamato non deve essere somministrato in concomitanza con altri deprimenti del SNC, quali alcool o barbiturici, poiché ne potenzia l'effetto e la tossicità.[8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ M. De Matteis, R. Rimoldi, Clinico-statistical research on a hypnotic sedative drug (bromodiphenhydramine ethinamate)., in Minerva Med, vol. 50, nº 23, Mar 1959, pp. 823-7, PMID 13656702.
  2. ^ IC. Lodge Patch, Eilenberg MD, Hare EH, Ethinamate and methyprylone as hypnotics: a comparative trial., in J Ment Sci, vol. 106, ottobre 1960, pp. 1455-8, PMID 13763022.
  3. ^ C. Reynolds, Ethinamate, in Oral Health, vol. 58, nº 10, ottobre 1968, p. 695, PMID 5252608.
  4. ^ JM. Clifford, JH. Cookson; PE. Wickham, Absorption and clearance of secobarbital, heptabarbital, methaqualone, and ethinamate., in Clin Pharmacol Ther, vol. 16, nº 2, agosto 1974, pp. 376-89, PMID 4604053.
  5. ^ EE. SWANSON, RC. ANDERSON; WR. GIBSON, The pharmacology and toxicology of valmid (ethinamate, Lilly)., in J Am Pharm Assoc Am Pharm Assoc (Baltim), vol. 45, nº 1, gennaio 1956, pp. 40-4, PMID 13278261.
  6. ^ SC. SIANG, Acute poisoning with ethinamate and with carbromal., in Br Med J, vol. 1, nº 5183, maggio 1960, p. 1412, PMID 14446369.
  7. ^ Everett H. Ellinwood, John A. Ewing, P. C. S. Hoaken, Habituation to Ethinamate, in New England Journal of Medicine, vol. 266, nº 4, 1962, pp. 185–186, DOI:10.1056/NEJM196201252660408. URL consultato il 5 settembre 2012.
  8. ^ WR. McGRATH, HJ. JENKINS, An investigation of the possible potentiation of ethinamate activity by chlorpromazine., in J Am Pharm Assoc Am Pharm Assoc (Baltim), vol. 47, nº 11, novembre 1958, pp. 827-30, PMID 13587330.