Esprit de l'escalier

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Esprit de l'escalier, o anche esprit d'escalier, è un'espressione francese in uso in varie lingue, compreso l'italiano, dalla fine del XIX secolo. Identifica quella particolare situazione in cui si subisce una provocazione verbale o un pensiero ritenuto ingiusto senza essere in grado di esprimere o elaborare una replica immediata e adeguata, mentre una risposta vincente ed efficace sovviene solo in un secondo momento, quando si è ormai "sulla scala", cioè quando è troppo tardi per usarla.

In alcune lingue si ritrovano formule espressive con un significato analogo o equivalente, come Treppenwitz, in lingua tedesca, e trepverter, in yiddish.

Origine del termine[modifica | modifica wikitesto]

A coniare l'espressione, dando il nome al fenomeno, è stato il filosofo illuminista Denis Diderot, nel Paradosso sull'attore (1830). Durante una cena a casa di Jacques Necker gli fu opposta un'obiezione che sul momento riuscì ad azzittirlo lasciandolo senza argomenti, in quanto, come egli spiega, «l'homme sensible, comme moi, tout entier à ce qu'on lui objecte, perd la tête et ne se retrouve qu'au bas de l'escalier» ("L'uomo sensibile, come me, colpito dall'argomentazione data a suo sfavore, perde la testa e non la ritrova se non in fondo alle scale"). Il «fondo delle scale» è un riferimento all'architettura dell'edificio in cui era stato invitato: le stanze per i ricevimenti di trovano all'étage noble (il "piano nobile" di un'abitazione gentilizia), il secondo del palazzo; pertanto, farsi sovvenire alla mente la risposta appropriata quando si è in fondo alle scale significava farlo troppo tardi, quando già si sta lasciando il ricevimento.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Alfredo Accatino, Gli insulti hanno fatto la storia. Teoria e tecnica dell'insulto, Milano, Piemme, 2005.