Ernst Kurth

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Ernst Kurth (Vienna, 1º giugno 1886Berna, agosto 1946) è stato un filosofo e musicologo svizzero.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Da giovane ha studiato filosofia, disciplina nella quale si è laureato con la tesi intitolata: Der Stil der Opera seria von Ch.W.Gluck bis zum Orfeo.[1]

Ha studiato musicologia con Guido Adler nella città di Vienna, dove ottenne la laurea con un tesi sullo stile di Gluck.[1]

Dopo un breve periodo come direttore e come insegnante nella comunità scolastica Wickersdorf, dal 1912 ha iniziato la carriera di docente universitario, incaricato e ordinario, presso l'Università di Berna, insegnando storia della musica.

Il lavoro di Kurth, dalla filosofia di Schopenhauer alle tendenze contemporanee influenzate dalla psicologia, approfondì il rapporto tra i fenomeni musicali e i processi della psiche.

Kurth studiò le armonie romantiche e la loro evoluzione nel Tristano e Isotta di Wagner (1920), considerando l'armonia del XIX secolo e la sua storia in una prospettiva filosofica e psicologica. Per Kurth l'origine della musica, della composizione, non risiede in fenomeni fisici, ma in stati mentali inconsci, in percezioni e sensazioni. Kurth mise in relazione l'energia, e l'energia psichica inconscia, con i fenomeni musicali.[2][3]

Tra le sue pubblicazioni musicali, annoveriamo: Zur Ars cantus mensurabilis des Franko von Köln (1908), Romantische Harmonik und ihre Krise in Wagners Tristan (1920).[1]

Opere[modifica | modifica wikitesto]

  • Der Stil der opera seria von Gluck bis zum Orfeo, Università di Vienna, 1908;
  • Die Voraussetzungen der theoretischen Harmonik und der tonalen Darstellungssysteme, Università di Berna, 1912;
  • Grundlagen des linearen Kontrapunkts: Einführung in Stil und Technik von Bachs melodischer Polyphonie, Berna, 1917;
  • Romantische Harmonik und ihre Krise in Wagners „Tristan“, Berna, 1920;
  • Bruckner, Berlino, 1925;
  • Musikpsychologie, Berlino, 1931.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Andrea Della Corte e Guido M. Gatti, Dizionario di musica, Torino, Paravia, 1956, p. 329.
  2. ^ Ernst Kurth, in Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011. URL consultato il 2 aprile 2018.
  3. ^ La filosofia del suono di Ernst Kurth. Il suono in sé e il suono "ascoltato", su rivisteweb.it. URL consultato il 2 aprile 2018.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (DE) E. Bücken, Kurth als Musiktheoretiker, 1924.
  • (EN) D. Menstell Hsu, Ernst Kurth and his Concept of Music as Motion, 1966.
  • (EN) L.A. Rothfarb, Ernst Kurth as Theorist and Analyst, Philadelphia, 1988.
  • (DE) L. Schader, Ernst Kurths „Grundlagen des linearen Kontrapunkts“ und die Rezeption der Schrift in den zwanziger Jahren, Francoforte, 2000.
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