Enguri

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La Valle dell'Enguri

L'Enguri (in georgiano: ენგური, in abcaso: Егры - Egry, in russo: Ингури - Inguri) è un fiume della Georgia occidentale. È lungo 213 km e ha un bacino di drenaggio di 4.060 km².[1] Ha origine vicino a Ushguli, nello Svaneti nord-orientale, e svolge un ruolo importante fornendo energia idroelettrica alla zona.

Il fiume emerge dall'alto Caucaso vicino alla montagna più alta della Georgia, lo Shkhara, e si snoda attraverso le valli di montagna a nord-ovest prima di girare a sud-ovest per sfociare nel Mar Nero vicino ad Anaklia.

Dalla guerra georgiano-abcasa, sia la Georgia sia l'Abcasia mantengono truppe sul fiume; anche la Russia mantiene truppe di pace. L'unico punto di attraversamento legale è il ponte sull'Enguri, lungo 870 metri, costruito dai prigionieri di guerra tedeschi dal 1944 al 1948. Ci sono anche un certo numero di collegamenti illegali attraverso il fiume.

L'Enguri è la principale fonte d'acqua per l'omonima diga

Il fiume gioca un ruolo importante nella produzione energetica georgiana. Nel 1988 la diga di Inguri è stata costruita a un'altezza di 240 metri. Con 750 metri di diametro e 271,5 metri di altezza, è la più grande costruzione del Caucaso. Ha una capacità di 1,1 milioni di metri cubi di acqua. L'impianto sotterraneo produce circa il 40% della produzione nazionale di energia. La potenza è di 1.300 megawatt.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Statistical Yearbook of Georgia: 2020, National Statistics Office of Georgia, Tbilisi, 2020, p. 12.