Elezioni presidenziali nelle Maldive del 2013

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Elezioni presidenziali nelle Maldive del 2013
Stato Maldive Maldive
Data 9, 16 novembre 2013
- Mohamed Nasheed cropped.jpg
Candidati Abdulla Yameen Mohamed Nasheed
Partito Partito Progressista delle Maldive Partito Democratico Maldiviano
I turno 61 278
29,7 %
96 764
46,9 %
II turno 111 203
51,4 %
105 181
48,6 %
Presidente uscente
Mohammed Waheed Hassan
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Le elezioni presidenziali nelle Maldive del 2013 si sono tenute il 9 novembre (primo turno) e il 16 novembre (secondo turno), a seguito del colpo di Stato realizzatosi nel febbraio 2012 e le conseguenti dimissioni del Presidente Mohamed Nasheed.[1][2]

Le elezioni, dopo tre mesi di annullamenti e riconvocazioni, si sono tenute infine il 9 e il 16 novembre 2013, e hanno visto la vittoria al ballottaggio di Abdulla Yameen, fratellastro dell'ex dittatore Maumoon Abdul Gayoom, candidato per il Partito Progressista delle Maldive.[3]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo le dimissioni di Nasheed, la carica di presidente è stata assunta per un anno e mezzo dal vicepresidente, Mohammed Waheed Hassan, che ha convocato le nuove elezioni per il 7 settembre 2013.[2]

I candidati alle elezioni sono stati il dimissionario Mohamed Nasheed per il Partito Democratico Maldiviano, Abdulla Yameen (fratellastro dell'ex dittatore Maumoon Abdul Gayoom) per il Partito Progressista delle Maldive, il tycoon Qasim Ibrahim (ex Ministro delle Finanze di Gayoom) per il Partito Repubblicano, e Mohammed Waheed Hassan come indipendente sostenuto dal Partito di Unità Nazionale e dal Partito Popolare Maldiviano.

Al primo turno Nasheed raggiunte il 45% ed è costretto al ballottaggio con Yamen, fermo al 25%; Ibrahim, arrivato terzo ed escluso per poco dal ballottaggio, presenta però ricorso denunciando brogli.[2] Nonostante non siano state rilevate irregolarità dagli osservatori internazionali, la Corte suprema, dopo un braccio di ferro con la Commissione elettorale, l'8 ottobre decide di annullare il primo turno e di disporre la convocazione di nuove elezioni entro il 20 ottobre.[1][2]

Le elezioni vengono quindi convocate per il 19 ottobre, ma nel paese esplodono disordini: manifestanti entrano negli studi della televisione antigolpista Raajje Tv, dando fuoco a tutto; Ahmed Naseem, ex ministro di Nasheed, denuncia continue intimidazioni al Partito Democratico Maldiviano; Ibrahim e Yameen si rifiutano di firmare il registro degli elettori, atto previsto dal regolamento elettorale, poiché non sono stati controllati uno a uno, e presentano quindi il 18 ottobre un'ingiunzione alla Corte suprema, che blocca di nuovo le elezioni,[2] la polizia ha quindi occupato l'ufficio elettorale e alcuni seggi di Malé, per impedire lo svolgimento delle elezioni.[1]

Il presidente uscente Hassan annuncia dapprima nuove elezioni per sabato 26 ottobre,[2] ma queste sono infine convocate per il 9 novembre, con ballottaggio previsto il giorno successivo.[1] I risultati del primo turno sono simili a quelli del turno annullato, con Nasheed al 47%, Yameen al 30%, e Ibrahim al 23%.[1] Il 10 novembre però, su ricorso di Yamen, la Corte suprema decide di rinviare il ballottaggio previsto per il giorno stesso alla settimana successiva, per dare tempo sufficiente alla campagna elettorale.[1]

Il ballottaggio si è quindi tenuto infine il 17 novembre, e ha visto la vittoria di Yameen, che ha ribaltato l'esito del primo turno, sconfiggendo Nasheed per 51% a 49%.[3]

Risultati[modifica | modifica wikitesto]

Candidati Partito Primo turno
(annullato)
Primo turno
(ripetizione)
Ballottaggio
Voti % Voti % Voti %
Abdulla Yameen Partito Progressista delle Maldive 53 099 25,35 61 278 29,72 111 203 51,39
Mohamed Nasheed Partito Democratico Maldiviano 95 224 45,45 96 764 46,93 105 181 48,61
Qasim Ibrahim Partito Repubblicano 50 422 24,07 48 131 23,35 - -
Mohammed Waheed Hassan indipendente 10 750 5,13
Totale 209 495 100 206 173 100 216 384 100
Schede bianche e nulle 2 395 2 331 2 237
Totale votanti 211 890 208 504 218 621
Elettori registrati / Affluenza 239 593 88,44 239 105 87,20

Fonti:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f Il caos delle elezioni presidenziali nelle Maldive, il Post, 10 novembre 2013. URL consultato il 10 novembre 2013.
  2. ^ a b c d e f Paolo Brera, Maldive, caos in paradiso: scontri dopo il voto annullato, la Repubblica, 20 ottobre 2013. URL consultato il 10 novembre 2013.
  3. ^ a b Un nuovo presidente delle Maldive, finalmente, il Post, 17 novembre 2013. URL consultato il 17 novembre 2013.
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