Elena Luzzatto

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search

Elena Luzzatto (Ancona, 30 ottobre 1900Roma, 4 novembre 1983) è stata un'architetta italiana.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Nacque ad Ancona e fu la prima donna italiana a laurearsi in architettura presso la Regia Scuola Superiore di Architettura di Roma[1]: si iscrisse, infatti, nel 1921 e concluse gli studi nel 1925 con una tesi dal titolo "Sanatorio nei pressi del lago di Como" [2]. Iniziò a lavorare subito come libera professionista presso l'Ufficio Tecnico del comune di Roma e divenne una pioniera del Razionalismo italiano. Morì a Roma nel 1983.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Il mercato coperto di piazza Alessandria a Roma 1935

Elena Luzzatto disegnò alcuni villini a Ostia, per i quali vinse un concorso di progettazione nel 1932, e collaborò spesso col marito, l'ingegnere Felice Romoli, nell'ambito dell'edilizia residenziale[3][4]. Altrettanto apprezzati furono i suoi progetti di edilizia funeraria e pubblica che le valsero il primo premio in numerosi concorsi: tra quelli realizzati si ricordano, a Roma, le steli funerarie al Cimitero del Verano del 1928, il Cimitero Flaminio di Prima Porta del 1945 e i mercati coperti "Nomentano", su piazza Alessandria (già piazza Principe di Napoli), del 1935 e "Primavalle I", su via S. Igino Papa, del 1950. All'elenco dev'essere aggiunta la costruzione di chiese, scuole, sanatori, negozi e piazze. Nel periodo del dopoguerra, tra il 1958 e il 1964, Luzzatto fu a capo della progettazione delle case popolari gestite dall'INA-CASA nel sud Italia e in Sardegna[5].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La scuola fu istituita con il R. D. del 31 ottobre 1919 n. 2593
  2. ^ Elenco dei laureati in architettura nel 1925 in La Facoltà di Architettura di Roma nel suo trentacinquesimo anno di vita: anno accademico 1954-55, a cura di Luigi Vagnetti e Graziella Dall'Osteria, Roma, Facoltà di Architettura, 1955, p. 203
  3. ^ Tempi e Spazi, Elena Luzzatto.
  4. ^ Nuovo Paese Sera, Le vie delle donne che vorremmo.
  5. ^ Progetto Monitor/D, Profilo di Elena Luzzato Valentini.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Katrin Cosseta, Ragione e sentimento dell'abitare: la casa e l'architettura nel pensiero femminile tra le due guerre, in Storia dell'architettura e della città, Milano, FrancoAngeli, 2000, ISBN 978-88-464-1906-4.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Biografie Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie