El-Lisht

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
El-Lisht
'Ity Tawi'
Carte-lepsius-licht.jpg
CiviltàAntico Egitto
Utilizzonecropoli
EpocaAntico Regno
Localizzazione
StatoEgitto Egitto
Altitudine43 m s.l.m.
Scavi
Date scavi1884-1885
ArcheologoGaston Maspero
Mappa di localizzazione

Coordinate: 29°34′13″N 31°13′52″E / 29.570278°N 31.231111°E29.570278; 31.231111

El-Lisht è il nome moderno di una località dell'Egitto, posta a circa 60 km a sud del Cairo e dove è stata ritrovata un'importante necropoli, con complessi piramidali e mastabe risalenti al periodo detto Medio Regno nella sua fase di massima importanza.

Nel sito di El-Lisht vi è la necropoli dell'antica città di Ity Tawy

V15
t
A24N17
N17
N23 N23
O49

ỉṯỉ t3wy ovvero Dominatrice delle Due Terre
dove durante la dinastia XII il sovrano Amenemhat I vi trasferì, da Tebe, la capitale.[1]

Città[modifica | modifica wikitesto]

Di Iti Tawy restano solo qualche blocco di pietra e le fondamenta di qualche edificio, ritrovati da Perring lungo il canale Mahit del Nilo, tra le odierne città di El-Lisht e Bahma.[1]

Necropoli[modifica | modifica wikitesto]

La necropoli è principalmente costituita da due complessi piramidali del Medio Regno, che distano tra loro circa 1 km. e separati da un profondo Uadi: la Piramide di Amenemhat I, a nord, e quella di Sesostri I con una Piramide satellite, a sud. Vi sono poi altri complessi piramidali secondari appartenenti ai nobili ed altre sepolture.

I complessi piramidali erano provvisti di cortile perimetrale, Luogo di culto a nord, Tempio funerario, Rampa processionale, e di Tempio a valle e furono esplorati per la prima volta nelle campagne di scavo di Gaston Maspero nel 1884 - 1885.[2]

La necropoli in cui abbiamo sepolture fin dall'Antico Regno, per l'importanza della sua città Iti Tawy, continuò ad essere attiva per tutto il periodo storico egizio. A causa del notevole degrado delle strutture, dovuto all'infiltrazioni d'acqua nel sottosuolo, quasi tutti gli ambienti della necropoli risultano allagati e ne risulta quindi difficoltoso lo studio da parte della comunità scientifica.[3]

Elenco piramidi e mastabe a nord[modifica | modifica wikitesto]

  1. Piramide principale di Amenemhat I
  2. Mastaba di Antefaker
  3. altre mastabe

Elenco piramidi e mastabe a sud[modifica | modifica wikitesto]

  1. Piramide principale di Sesostri I
  2. Piramide satellite di Sesostri I
  3. Complesso piramidale secondario 1 di Nefertitatjenen consorte di Amenemhat I[4]
  4. Complesso piramidale secondario 2 di Itkayet principessa (non meglio identificata)
  5. Complesso piramidale secondario 3 di Mentuhotep (familiare di Sesostri I)
  6. Complesso piramidale secondario 4 di Kheperkara
  7. Complesso piramidale secondario 5 di Sinuhe (tradizionalmente attribuito)
  8. Complesso piramidale secondario 6 di Ignota moglie o figlia di Sesostri I
  9. Complesso piramidale secondario 7 di Ignoto
  10. Complesso piramidale secondario 8 di Ignoto
  11. Complesso piramidale secondario 9 di Ignoto
  12. Mastaba di Senwosretankh ( o Senustret-Ankh) sommo sacerdote di Ptah
  13. Mastaba di Imhotep (non meglio identificato)
  14. Mastaba di Mentuhotep (non meglio identificato)
  15. Mastaba di Djehuty
  16. Mastaba di Hapy (non meglio identificato)
  17. Mastaba di Sehetepibreankh
  18. Mastaba A
  19. Mastaba c
  20. Mastaba Nord
  21. Edificio L destinazione ignota
  22. Edificio M forse una cappella
  23. altre mastabe

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Riccardo Manzini, Complessi Piramidali Egizi - Vol. IV, p. 53.
  2. ^ Riccardo Manzini, Complessi Piramidali Egizi - Vol. IV, p. 203.
  3. ^ Riccardo Manzini, Complessi Piramidali Egizi - Vol. IV, p. 55.
  4. ^ Ipotesi più accreditata:Riccardo Manzini, Complessi Piramidali Egizi - Vol. IV, pag.98

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]