Educazione interculturale

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Per educazione interculturale si intende l'individuazione, all'interno di un progetto educativo, di uno specifico percorso di interazioni fra soggetti appartenenti a diverse culture e mirante a favorire il superamento del monoculturalismo. Ciò verrà sviluppato attraverso l’acquisizione di strumenti che portino al riconoscimento dei valori appartenenti alle diverse culture, a un confronto finalizzato alla comprensione delle differenze favorendo la verbalizzazione e l’empatia.

Motivazioni e sviluppi dell'educazione interculturale[modifica | modifica sorgente]

La consistenza del fenomeno migratorio in Europa e altrove ha stimolato una maggiore attenzione per le altre tradizioni, per cui la molteplicità delle culture, inizialmente vista con sospetto, tende ad essere sempre più riconosciuta come una condizione normale ed inevitabile delle società occidentali. In questo contesto si è imposta l’esigenza del dialogo e dell’educazione interculturale, strumenti necessari per avvicinare le culture e per favorire l’integrazione degli stranieri. Di conseguenza, le pratiche interculturali che si sono affermate sono prima di tutto di tipo “compensativo”, dette così perché rispondono principalmente all’urgenza di compensare gli svantaggi patiti dagli immigrati nelle nuove realtà, svantaggi dovuti alla scarsa conoscenza di: lingua, norme giuridiche, usi e costumi dei paesi ospitanti. Tuttavia, gli interventi “compensativi” non esauriscono l’ambito dell’educazione interculturale, che è molto più ampio, come hanno fatto notare gli esperti di settore e anche il Ministero della Pubblica Istruzione in diverse occasioni. A titolo esemplificativo, possiamo citare un documento ministeriale del 2007, che recita così: “Scegliere la prospettiva interculturale non significa limitarsi a mere strategie di integrazione degli alunni immigrati, né a misure compensatorie di carattere speciale. Si tratta piuttosto di assumere la diversità come paradigma dell’identità della scuola e come occasione per aprire l’intero sistema formativo a tutte le differenze” (M.P.I., Roma, 23-5-2007). Di qui la necessità di coinvolgere, in campo educativo ma non solo, competenze interculturali elevate, rivolte alla conoscenza profonda dei diversi universi culturali (intercultura “profonda”), al fine di apprezzarne le differenze e gli eventuali punti di convergenza. Ciò costituisce un requisito indispensabile per un’educazione interculturale non superficiale, capace di promuovere il rispetto del pluralismo (come vuole l’approccio multiculturalista), senza però rinunciare alla possibilità di trovare momenti d’intesa e livelli di armonizzazione tra le dette differenze. In questo ambito, l’educazione interculturale profonda cerca di valorizzare, tra l’altro, le più significative esperienze storiche di dialogo e coesistenza tra culture, poiché da esse possiamo ricavare utili insegnamenti, validi anche per il presente. Il valore di queste maggiori competenze interculturali è stato sottolineato, con tonalità diverse, dai principali esponenti contemporanei del dialogo interculturale: si tratta di competenze indispensabili per i docenti, per i mediatori culturali, ma anche per i politici e gli amministratori, al fine di gestire con saggezza certe emergenze di grande attualità.

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