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Draisina ferroviaria

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Draisina ferroviaria a pedali (ferrociclo)
Draisina ferroviaria a motore (motocarrello)

La draisina ferroviaria è un veicolo ferroviario di servizio, in genere a due assi, con propulsione a mano, a pedali (detto più propriamente ferrociclo) o a motore (motocarrello). Il termine definisce quei mezzi ferroviari, atti allo spostamento di personale e di cose, utilizzati per l'ispezione o la manutenzione delle linee ferroviarie o delle stazioni. Il nome deriva dall'analogo veicolo atto a muoversi su normali strade.

Draisina ferroviaria a propulsione manuale

Sono veicoli costruiti in maniera essenziale, in passato con materiale di recupero o adattato con piccole possibilità di traino; quelli più moderni possono essere dotati di motori elettrici o, più spesso, di motori a combustione interna (a benzina, diesel o diesel-elettrici). Possono essere di proprietà dell'ente ferroviario o di privati che devono operare all'interno della rete ferroviaria. Il termine eponimo deriva dal cognome del suo inventore tedesco, il barone Karl Drais, che inventò la sua laufmaschine nel 1817, che fu chiamata draisine dalla stampa tedesca.

Fu la prima affidabile denominazione per il precursore di uso pratico della bicicletta, fondamentalmente la prima macchina a propulsione umana guidabile di successo commerciale, soprannominata anche hobby-horse o dandy horse[1]. In vari Stati del mondo, tra cui Germania, Stati Uniti e Svezia, sono nati gruppi di appassionati nell'uso della draisina ferroviaria che operano su tratte ferroviarie dismesse; spesso i mezzi da essi utilizzati sono a propulsione manuale, ottenuta per mezzo di asta oscillante o di pedali e trasmissione a catena.

All'inizio del XXI secolo vengono nuovamente costruiti modelli vecchi e nuovi di draisine a propulsione muscolare per attività ricreative o sportive. Queste draisine vengono utilizzate su tratti di binari dismessi dal traffico ferroviario commerciale. Si parla in questo caso di «velorail». Nel 2025 si contano circa 360-370 impianti in tutto il mondo.[2]

  1. (EN) From Draisienne to Dandyhorse, su sciencetech.technomuses.ca, Canada Science and Technology Museum (archiviato dall'url originale il 5 febbraio 2012).
  2. Massimo Acanfora, Il fenomeno del ferrociclo che fa rinascere le ferrovie dimenticate, su Altreconomia, 31 ottobre 2024. URL consultato il 18 maggio 2026.

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