Donatella Di Rosa

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Donatella Di Rosa (Bergamo, 17 dicembre 1957) è un ex showgirl ed ex modella italiana[1], anche conosciuta come Lady Golpe e nota principalmente per le sue rivelazioni, poi giudicate infondate, su un presunto golpe che sarebbe stato progettato tra gli anni '80 e '90 da alcuni militari, tra cui l'allora marito, il colonnello Aldo Michittu[2].

Cenni biografici[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1993, moglie del colonnello dell'esercito italiano Aldo Michittu, diviene nota al grande pubblico per le rivelazioni fatte alla stampa circa un presunto progetto di colpo di stato contro le istituzioni democratiche italiane, e un traffico di armi da guerra verso paesi belligeranti che avrebbe interessato numerosi alti ufficiali dell'esercito. La Di Rosa, nel corso di una conferenza stampa indetta il 7 ottobre dello stesso anno, dichiarò pubblicamente di aver partecipato assieme al marito ad alcune riunioni di alti ufficiali italiani finalizzate all'organizzazione di un golpe in Italia. Affermò di aver partecipato a riunioni segrete con varie persone tra cui Gianni Nardi, ufficialmente morto nel 1976. Nove giorni dopo fu riesumato in Spagna il corpo di Nardi e in pochi giorni ne fu confermata l'identità.

Pochi giorni dopo le dichiarazioni della Di Rosa, il 22 ottobre si dimise in segno di protesta il generale Goffredo Canino, capo di Stato Maggiore dell'Esercito, accusato di aver preso parte alle riunioni.[3] Donatella Di Rosa fu condannata in appello a due anni e otto mesi di reclusione (pena sospesa) per calunnia e autocalunnia ed al risarcimento di ottocento milioni di lire alle parti civili; sostenne in seguito di aver forse confuso il Gianni Nardi terrorista con un omonimo.[4]

Nel 1994 posò senza veli per le riviste Playboy e Playmen ed ebbe una breve attività come fotomodella e personaggio televisivo, spesso a sfondo sexy, oltre che legato all'interesse per la vicenda politico-giudiziaria.[5]

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Donatella Di Rosa, La scatola nera di "Lady Golpe", Genzano, Menichelli, 1994.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Lady Golpe, il nudo negato
  2. ^ corriere.it: Lady Golpe senza veli: ecco la mia nuda verità, 25 giugno 1994
  3. ^ Canino: contesto due leggi criminali, in Corriere della Sera, 26 ottobre 1993, p. 13. URL consultato il 30 gennaio 2010 (archiviato dall'url originale il ).
  4. ^ Donatella ora vacilla "Il mio Nardi è un altro?
  5. ^ Io Lady Golpe vi racconto

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]