Vai al contenuto

Dominicus Lampsonius

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
«...uomo di bellissime lettere e molto giudizio in tutte le cose...»
Incisione seicentesca raffigurante Dominicus Lampsonius.

Dominicus Lampsonius (15321599) è stato un artista e umanista fiammingo.

Originario di Bruges, attraverso i suoi scritti conosciamo molto di pittori ed incisori a lui contemporanei; egli stesso non vide mai i tanti dipinti italiani sui quali scrisse, e si affidò indirettamente alle redazioni di autori quali Giorgio Vasari.

Lampsonius lavorò come segretario per il cardinale Reginald Pole in Inghilterra. Dopo il 1558, raggiunse la città di Liegi ove ricoprì nuovamente il ruolo di segretario per i vari principi-vescovi della città (Roberto di Berghes, Gerardo di Groesbeek, e Ernesto di Baviera). Nel 1572 Lampsonius pubblicò a suo nome una serie di ventitré incisioni ritratto di artisti dei Paesi Bassi, che presero poi il nome di Ritratti di alcuni celebrati artisti dei Paesi Bassi (Pictorum aliquot celebrium Germaniae inferioris effigies); Lampsonius preparò poesie in latino per accompagnare ogni ritratto. Scrisse inoltre numerose poesie ed epigrammi in latino e portò avanti nel tempo una regolare corrispondenza con personaggi illustri come Giorgio Vasari e Giulio Clovio. Da ricordare è inoltre la Vita di Lambert Lombard, una biografia dell'artista belga.

Lettere di Lampsonius a Vasari

[modifica | modifica wikitesto]

Dominicus Lampsonius mantenne una regolare corrispondenza epistolare con Giorgio Vasari. Il contenuto di due lettere è noto. La prima lettera, datata 30 ottobre 1564, fu parzialmente inclusa nelle Vite del Vasari.[1] In essa, Vasari lodò Lampsonius come "un uomo colto e istruito" che era stato in precedenza confidente del cardinale Reginald Pole e all'epoca segretario del Principe-vescovo di Liegi.[2]

Una seconda lettera del 25 aprile 1565 è conservata nell'Archivio di Stato di Firenze.[3] In essa, Lampsonius rispose alla richiesta di Vasari se ci fossero altri pittori olandesi degni di nota, affermando di aver già fornito informazioni sui principali artisti in lettere precedenti.[4]

Sebbene queste precedenti lettere menzionanti artisti non si siano conservate, le informazioni furono incorporate nel capitolo Di diversi Fiamminghi nella seconda edizione delle Vite del Vasari (1568).[5] È degno di nota che Pieter Bruegel, inizialmente menzionato da Vasari come Pietro di Breda, fu poi incluso una seconda volta, ma come Pietro Broghel d'Anversa.

  1. Jean Puraye, Dominique Lampson, humaniste, 1532-1599, p. 52.
  2. Giorgio Vasari, Di diversi Fiamminghi, in Le Vite, 1568.
  3. Karl Frey, Der Literarische Nachlass Giorgio Vasaris, II, 1930, pp. 158-162.
  4. Jean Puraye, Dominique Lampson, humaniste, 1532-1599, 1950, p. 88.
  5. Giorgio Vasari, Le Vite, vol. 6, 1568, p. 225.

Altri progetti

[modifica | modifica wikitesto]
Controllo di autoritàVIAF (EN) 54315888 · ISNI (EN) 0000 0000 6634 8473 · SBN VEAV051909 · BAV 495/47100 · CERL cnp01370324 · ULAN (EN) 500062080 · LCCN (EN) nr88010415 · GND (DE) 122880552 · BNE (ES) XX4731241 (data) · BNF (FR) cb135779242 (data) · J9U (EN, HE) 987012545073205171
  Portale Biografie: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di biografie