Dolcevita

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Donna con indosso un maglioncino dolcevita.

Il dolcevita è un maglione dotato di collo alto, a volte risvoltato, aderente al collo dell'indossatore.

Etimologia[modifica | modifica wikitesto]

L'indumento sembrerebbe prendere il nome dal film La dolce vita,[1][2] il cui protagonista, nella scena finale, indossa una camicia nera con un foulard nero che, osservati da media distanza, sembrano vagamente ricordare questo tipo di maglia. In questo senso, l'etimologia appare alquanto curiosa, poiché in nessuna scena del film, il protagonista, né tanto meno altri personaggi della storia, indossano una maglia a collo alto. Con lo stesso termine ci si riferisce anche alla sola caratteristica del collo, laddove essa è presente su altri tipi di indumenti, assumendo quindi un utilizzo da aggettivo.[senza fonte]

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Differisce dal lupetto, perché quest'ultimo ha il colletto che termina a metà del collo di chi lo indossa, mentre nel dolcevita lo copre completamente, rivoltandosi poi su se stesso.

Il dolcevita trova ampia applicazione nella moda casual e sportiva. Nato inizialmente come abito da lavoro maschile, divenne un capo unisex con l'avvento del femminismo. Erano soliti mostrarsi in pubblico con il dolcevita il senatore Ted Kennedy, il pianista/direttore d'orchestra Vladimir Ashkenazy, il giornalista Indro Montanelli e lo scienziato Carl Sagan.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dolcevita, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 15 marzo 2011.
  2. ^ Dizionario Garzanti, su garzantilinguistica.it.

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