Discussione:Ordine corinzio

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Ho letto che la voce considera il corinzio come un ordine. Sul mio libro di testo (L'arte fra noi, Electa Bruno Mondadori) tuttavia l'ordine corinzio viene dichiarato inesistente e si parla solo di capitello corinzio poichè, sempre secondo gli autori, il corinzio sarebbe un "ionico col capitello cambiato" Spero che qualcuno possa far luce a riguardo, intanto metto il template da controllare --81.74.187.142 (msg) 10:19, 26 mar 2008 (CET)

Interessante punto di riflessione. Essendo un'interpretazione, perlomeno a prima vista, verosimile riterrei d'obbligo citare l'obiezione e la fonte (magari ricercando analoghe interpretazioni a quelle di Cadario). Magari se riesci ad aumentare la documentazione potremmo vedere se modificare radicalmente la voce. Cosa importante però è la contestualizzazione di quanto prima affermato: il fatto che la genesi e magari l'interpretazione antica di "ionico col capitello cambiato" possa essere vera (o verosimile) non toglie l'attributo di "ordine" dell'interpretazione "medievale" (che brutto termine :)) o successiva, dal momento che come tale fu inteso ed utilizzato. Saluti! --Joshua (msg) 11:33, 26 mar 2008 (CET)

In storia dell'arte si parla regolarmente di ordine corinzio, come di quello ionico o dorico, o di altri meno frequenti. Quindi, si, il corinzio è un ordine. F.e.M.

certo, però si può lasciar spazio - a mio avviso - ad interpretazioni non accademiche, soprattutto considerando quanti danni ciò ha provocato. Ciò non vuol dire darsi al relativismo ed al pluralismo esasperato, bensì segnalare, evidenziandolo come "curiosità" oppure "altre interpretazioni" onde evitare malintesi, anche teorie differenti da quella canonica, purché esse siano argomentate e documentate da riferimenti bibliografici. Saluti. --Joshua Cesa (msg) 21:31, 20 apr 2008 (CEST)

Non c'è nessuna interpretazione nuova in tutto ciò: il corinzio nasce, come si dice nella voce stessa, da un "ordine ionico con capitello cambiato" nella sua prima origine greca, nell'architettura greca è scarsamente utilizzato e si evolve soprattutto con l'ampio utilizzo che invece ne fece l'architettura romana, introducendo anche altri elementi, come la cornice con mensole. Gli ordini dell'architettura romana sono comunque, seguendo poi il modello dell'architettura ellenistica, eclettici (si possono per esempio trovare cornici doriche (con i mutuli), ma con i dentelli (ionici), o architravi dorici (con taenia e guttae), ma suddivisi in fasce (ioniche), che sarebbero (quasi) un'eresia nell'architettura greca classica, per cui in realtà la distinzione netta che esisteva tra dorico e ionico (e comportava un discorso soprattutto di proporzioni, che coinvolgeva intensamente l'intera architettura, tipicamente del tempio) nell'architettura greca, diventa qualcosa di diverso, quasi solo un uso tradizionale, se applicata, nell'architettura romana agli ordini architettonici, utilizzati essenzialmente come una sorta di "rivestimento" o di "facciata" su strutture architettoniche che seguivano un'altra logica. MM (msg) 09:05, 6 ott 2009 (CEST)