Discussione:Biodiversità

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.

"diversità paesaggistica" è un concetto poco scientifico, e comunque rientra nella "diversità degli ecosistemi". credo sia opportuno correggere --matzat 21:32, 6 feb 2006 (CET)

biodiversità, un semplice vocabolo? Come è nata questa parola?[modifica wikitesto]

La BIODIVERSITA' è un concetto che nasce come conseguenza dei danni provocati dall'inquinamento e dall'azione dell'uomo sugli habitat. Adso da Melk

biodiversità, accezione negativa[modifica wikitesto]

chi ve lo ha detto che "diverso" ha una accezione negativa??

conseguenza?[modifica wikitesto]

la biodiversità come dice la parola stessa è la diversità nel mondo biologico, l'intervento umano non centra, c'era biod. anche nel giurassico --matzat 12:33, 28 set 2006 (CEST) ok

Sì, una conseguenza[modifica wikitesto]

Il termine "biodiversità" è una conseguenza dei crimini dell'uomo nei confronti della natura nel senso che prima non vi era stata riposta alcuna importanza, anzi... Il termine non era neanche lontanamente stato pensato! Solo in seguito alla nascita di preoccupazione rispetto a numerose specie di flora e fauna è stato utilizzato il termine biodiversità per definire la varietà biologica e genetica presente sulla Terra. Adso da Melk

termine o concetto?[modifica wikitesto]

il termine è senz'altro un neologismo, pare il primo utilizzo risalga al 1986, ma non è sufficiente a bollare il concetto di biodiversità come "...conseguenza dei crimini dell'uomo verso la natura." . il concetto era noto a biologi ed evoluzionisti già prima di Darwin, così come anche ai primi esseri umani vissuti 70.000 anni fa che riconoscevano una spiga come diversa da un frutto, se stessi diversi da a un'altro individuo... matzat

biodiversito.it[modifica wikitesto]

E' un sito che parla di biodiversità, non capisco perché vi ostiniate e eliminarlo. Affronta l'argomento della biodiversità e molti argomenti correlati con schede sulle specie e progetti di rinaturazione volti alla biodiversità. Cosicchè anzichè parlarne e basta della biodiversità (fine a se stesso) si fa anche qualcosa nel pratico...

Con un piccolo problema: noi siamo un'enciclopedia, e *dobbiamo* parlare dell'argomento fine a se stesso. Tanto di cappello a chi "fa anche qualcosa nel pratico", ma questo non e' il nostro compito. L'ho ritolto eliminando anche altri link. Jalo 14:44, 26 nov 2008 (CET)

Anno della Biodiversità[modifica wikitesto]

Il 2010 è l'anno internazionale della biodiversità e questa voce è solo un abbozzo. E' un peccato. Qualcuno sarebbe disposto a lavorare a un vaglio per migliorare la voce? Per quel che mi riguarda non sono forte nel linguaggio enciclopedico, per questo motivo non lo apro io, ma per wikificazioni, stub e altre cose minori le posso fare volentieri. Cordialità Patafritto (msg) 14:00, 28 feb 2010 (CET)

Ho spostato questa modifica temporaneamente nella talk per due motivi:
1-non è fontata
2-non credo che l'incipit sia il posto giusto dove inserirla
Non avendo tempo ora mi riprometto di sistemarla al più presto, ma se qlc vuole anticiparmi ben venga!
Il testo è:

La Convenzione sulla Biodiversità, elaborata a Rio de Janeiro nel 1992, afferma il valore intrinseco della diversità biologica e dei suoi vari componenti: ecologici, genetici, sociali ed economici, scientifici, educativi culturali, ricreativi ed estetici. La convenzione riconosce inoltre che l'esigenza fondamentale per la conservazione della diversità biologica consiste nella salvaguardia in situ degli ecosistemi e degli habitat naturali, col mantenimento e ricostruzione delle popolazioni di specie vitali nei loro ambienti naturali. Nelle regioni più industrializzate d'Europa, poche persone hanno la fortuna di abitare in ambienti a contatto con la natura, percependo i suoi suoni e i suoi profumi, vedendo e vivendo accanto a piante ed animali selvatici, accorgendosi quotidianamente del mutare delle stagioni. La maggior parte della popolazione, infatti, abita in agglomerati urbani, immersa in ambienti artificiali. Biodiversità è la varietà delle forme di vita vegetali e animali presenti negli ecosistemi del pianeta. Il termine viene anche usato per indicare la variabilità genetica all'interno di una specie. La sopravvivenza di ogni specie dipende dalla varietà di popolazioni che la compongono. Minor variabilità significa minori possibilità di sopravvivere. La biodiversità degli ecosistemi è riferita ai diversi ambienti in cui la vita è presente: la foresta, la barriera corallina, gli ambienti sotterranei, il deserto, le torbiere. La scomparsa di questi ambienti comporta il rischio di estinzione delle specie che vi abitano. La diversità specifica rappresenta il complesso delle specie che abitano una certa regione. Alcuni autori la definiscono alfa-diversità. Indica la diversità tassonomica, quindi non solo la ricchezza di specie di una regione ma anche le relazioni tra le diverse specie. La diversità culturale, infine, come la diversità genetica e la diversità specifica, è biodiversità. Si può esprimere in vari modi, con la diversità di linguaggio, di cultura o altro, e rappresenta una soluzione al problema della sopravvivenza della vita in ambienti mutevoli. --Conte sty scrivimi 18:52, 17 feb 2011 (CET) PS forse è anche leggermente NNPOV... vediamo che fonti si trovano

Aggiunta da IP[modifica wikitesto]

Ho rimosso il seguente testo aggiunto da un IP in quanto non rientra a mio parere nella definizione di biodiversità, inoltre era decontestualizzato e privo di fonti: "La tutela e incremento della biodiversità era affidata alla sapiente selezione di piante e sementi, a opera dei piccoli produttori locali. La normativa europea non vieta accordi fra privati che limitano questa libertà dell'imprenditore agricolo, dettati ad esempio da un diverso interesse economico e maggiore potere contrattuale da parte di operatori della filiera. La normativa europea consente di brevettare un marchio commerciale relativo ad una varietà di cibo, non necessariamente geneticamente modificata: per brevettare una varietà è sufficiente che il titolare indichi un disciplinare, anche per una coltivazione di tipo biologico, che copre le fasi dalla semina alla raccolta e conservazione del prodotto. L'agricoltore che vuole accedere alla grande distribuzione per commercializzare il suo prodotto con un dato marchio commerciale, ha l'obbligo contrattuale di attenersi a queste indicazioni (sementi, agrofarmaci, modalità di concimazione del terreno, ecc), col vincolo di estirpare le piante per cui non si è osservato il disciplinare. In genere, ha il divieto di riprodurre le piante (che deve acquistare dal titolare del marchio), e in particolare di incrociare e selezionare nuove varietà di piante e sementi, oltre al divieto di vendere i prodotti "a chilometri zero" in modo autonomo."--l'etrusco (msg) 19:05, 28 mag 2015 (CEST)