Demenza semantica

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Demenza semantica
Specialitàneurologia
Classificazione e risorse esterne (EN)
ICD-9-CM331.19
OMIM600274
Sinonimi
SD

Con la locuzione demenza semantica o SD (dall'inglese semantic dementia) si fa riferimento ad un particolare tipo di demenza frontotemporale il cui esordio è caratterizzato da una progressiva alterazione del linguaggio.

Profilo clinico[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svg Lo stesso argomento in dettaglio: Demenza frontotemporale.

Differentemente dalla afasia primaria progressiva, nella SD la afasia è di grado moderato in cui non è corrotta la fluenza o la capacità di reperimento delle parole. Piuttosto, vi è una progressiva perdita del significato delle parole, molto spesso associata a parafasie e a prosopoagnosia. Il disinteresse alla cura della persona, gli atteggiamenti perseverativi e la compulsività, identificano questa entità nosologica nell'ambito della demenza frontotemporale. Tale legame è rafforzato dalla presenza di compromissione delle funzioni mnemoniche solo negli stadi tardivi di malattia.

Profilo diagnostico[modifica | modifica wikitesto]

Un'accurata indagine anamnestica (demenza insorta nella quarta/quinta decade di vita con alterazioni del linguaggio), associata alla valutazione delle capacità di riconoscimento di parole, può essere sufficiente a suggerire la SD. L'imaging a risonanza magnetica è inoltre in grado di dimostrare l'atrofia del lobo frontale e della porzione anteriore del lobo temporale, distinguendo la SD dalla malattia di Alzheimer.[1] La presenza di inclusioni ubiquitina-positive, TDP-43 positive e tau-negative rafforza la diagnosi.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Chan D, Fox NC, Scahill RI, et al., Patterns of temporal lobe atrophy in semantic dementia and Alzheimer's disease, in Ann Neurol., vol. 49, n. 4, aprile 2001, pp. 433–42, DOI:10.1002/ana.92, PMID 11310620.
  2. ^ Davies RR, Hodges JR, Kril JJ, Patterson K, Halliday GM, Xuereb JH, The pathological basis of semantic dementia, in Brain, vol. 128, Pt 9, settembre 2008, pp. 1984–95, DOI:10.1093/brain/awh582, PMID 16000337.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • C. Loeb, E. Favale, Neurologia di Fazio Loeb, Roma, Società Editrice Universo, 2003, ISBN 88-87753-73-3.
  • B. Bergamasco, R. Mutani, La neurologia di Bergamini, Torino, Cortina, 2007, ISBN 88-8239-120-5.
  • Allan H. Ropper, Robert H. Brown, Adams & Victor - Principi di neurologia, Milano - New York, McGraw-Hill Companies, 2006, ISBN 88-386-3909-4.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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