D-Wave Two

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D-Wave
Classe di computerComputer quantistico
Paese d'origineCanada
ProduttoreD-Wave Systems
Presentazione28 giugno 2013
Fine vendita/
Esemplari prodottiEsemplare unico
Esemplari venduti1
Prezzo di lancio10 milioni di dollari circa
Tastiera incorporatano
Display incorporatono
PorteSconosciute
Altro software di serieSuite di software per la programmazione
Dimensioni (A x L x P)400 x 1000 x 1000 cm

Il D-Wave Two è un computer quantistico prodotto dalla D-Wave Systems. Possiede un processore a 512 qubit, ognuno dei quali è un circuito superconduttore mantenuto a temperature bassissime (2 o 3 K, -271 Celsius). Quando la temperatura si alza, la corrente può con uguale probabilità girare in senso orario o antiorario. Questa indeterminazione viene sfruttata come unità di informazione usata per svolgere i calcoli. D-Wave dovrebbe permettere di risolvere nuovi tipi di problemi (principalmente machine learning).

Controversia sulle prestazioni[modifica | modifica wikitesto]

Un gruppo di ricercatori indipendenti ha calcolato che i computer D-Wave possono risolvere alcuni problemi 3600 volte più velocemente rispetto a un particolare software eseguito sui classici computer digitali.[1] Un altro ricercatore indipendente ha però calcolato che usando diversi software eseguiti su un computer digitale single core si può risolvere il medesimo problema con la stessa velocità se non più velocemente dei computer D-Wave (almeno 12,000 volte per il problema del Quadratic Assignment e tra uno e 50 volte più veloce per il problema Quadratic Unconstrained Binary Optimization)[2].

In un lavoro recentemente pubblicato da scienziati dell'ETH di Zurigo, che avevano accesso ad un computer D-Wave a 128 qubit, si dimostra che un normale computer digitale lo surclassa di 15 volte applicando metaeuristica (in particolare simulated annealing) al problema per risolvere il quale i computer D-Wave sono specificatamente progettati.[3]

Utilità[modifica | modifica wikitesto]

L'unità minima di D-wave è il qubit che, a differenza del bit che può assumere i valori 0 e 1, può anche esserne la sovrapposizione quantistica, permettendo di svolgere calcoli legati alla probabilità in tempi assai minori dei computer tradizionali. Se in futuro si realizzassero computer quantistici efficienti, gli attuali sistemi di criptazione dovranno cambiare poiché un computer quantistico può "romperne la chiave" in tempi inferiori rispetto ai computer tradizionali. Infatti i protocolli di cifratura a chiave asimmetrica, come ad es. l'RSA, basano la propria sicurezza sulla difficoltà di fattorizzare grandi numeri in fattori primi o problemi equivalenti, cioè che si possono risolvere se si sanno fattorizzare velocemente grandi numeri. Questo è possibile su un computer quantistico grazie all'algoritmo di fattorizzazione di Shor, ideato nel 1994, e in grado di fattorizzare i numeri in tempo polinomiale anziché esponenziale, ma solo se utilizzato su un computer quantistico. Altre applicazioni pratiche sono: machine learning, riconoscimento vocale e di immagini.

Funzionamento[modifica | modifica wikitesto]

D-Wave, essendo un computer quantistico, per funzionare usa le leggi controintuitive della fisica sub-atomica:

  • Sovrapposizione di stati: il fenomeno quantistico che rende possibile ai qubit di rappresentare sia 0 che 1 contemporaneamente, rendendoli velocissimi nello svolgere calcoli legati a probabilità o a combinazioni;
  • Entanglement quantistico: due sistemi fisici minuscoli (in questo caso i qubit), benché separati, continuano ad essere strettamente legati: una qualsiasi modifica effettuata al primo si applica anche al secondo istantaneamente. Questo principio, in realtà, non è ancora stato impiegato.

Commercializzazione[modifica | modifica wikitesto]

D-Wave è prodotto e commercializzato dalla D-Wave Systems ad un prezzo di circa 10 milioni di dollari. Google, in collaborazione con la NASA, ne ha acquistato un esemplare.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Charles Choi, Google and NASA Launch Quantum Computing AI Lab, in MIT Technology Review, 16 maggio 2013.
  2. ^ D-Wave: comment on comparison with classical computers, su archduke.org, 10 giugno 2013. URL consultato il 20 giugno 2013.
  3. ^ Scott Aaronson, D-Wave: Truth finally starts to emerge, su scottaaronson.com, 16 maggio 2013.
  4. ^ Sandro Iannacone, Google: "Abbiamo un computer quantistico e funziona bene", in Repubblica.it, 8 gennaio 2016.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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