D'agosto moglie mia non ti conosco

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D'agosto moglie mia non ti conosco è un proverbio diffuso in molte zone d'Italia e d'Europa. In questa forma compare il detto popolare più contemporaneo di una lunga serie di proverbi antichi che consigliavano ai mariti di non strafare e di non stancarsi troppo nel periodo caldo.[1]

Già Esiodo ricordava che quando sbocciava l'estate le mogli sono tutte calde e i mariti fiacchi, e consigliava come rimedio il vino di Biblo e un luogo riparato all'ombra.[1] Anche il poeta Alceo confermava che le donne, in agosto, sono piene di desiderio mentre gli uomini mostrano ben poco vigore.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Carlo Lapucci & Anna Maria Antoni, I proverbi del mese, ed. Garzanti, 1985, p. 199
  2. ^ Achille Campanile, Agosto, moglie mia non ti conosco, Treves, Milano, 1930

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Carlo Lapucci, I proverbi del mese, Garzanti, 1985.
  • T. Buoni, Nuovo thesoro de' proverbij italiani, Venezia, 1604.
  • N. Castagna, Proverbi italiani raccolti e illustrati, Napoli, 1869.
  • U. Rossi, Proverbi agricoli, Firenze, 1931.
  • A. Pochettino, Tradizioni meteorologiche popolari, Torino, 1930.
  • A. Arthaber, Dizionario comparati di proverbi e modi proverbiali, Milano, 1929.