Crollo del centro commerciale Sampoong di Seul

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Il crollo del Centro Commerciale Sampoong è stato un cedimento strutturale causato da errori tecnici durante la costruzione dell'edificio. Il fatto è avvenuto il 29 giugno 1995[1], quando l'ala sud dell'edificio di cinque piani situato nel distretto di Seocho-gu a Seul, Corea del Sud, è crollata. Il bilancio dei morti è considerato uno dei più alti nella storia della Corea del Sud.

Crollo del centro commerciale Sampoong di Seul
Data29 giugno 1995
18:00 (ora locale Corea del Sud)
LuogoSeul
Stato{{Corea del Sud}}
Coordinate37°29′56″N 127°00′47″E / 37.498889°N 127.013056°E37.498889; 127.013056Coordinate: 37°29′56″N 127°00′47″E / 37.498889°N 127.013056°E37.498889; 127.013056
Conseguenze
Morti502

Il centro commerciale Sampoong[modifica | modifica wikitesto]

Il Centro Commerciale Sampoong (Coreano: 삼풍백화점 붕괴 사고) aprì al pubblico nel luglio del 1990, dopo due anni di lavori terminati alla fine del 1989.[2] Era un edificio suddiviso in due ale, l'ala sud e l'ala nord, collegate da un atrio e comprendeva cinque piani superiori, di cui un piano ristorante e quattro piani interrati, tra cui il parcheggio.[3] Veniva considerato uno dei negozi più prestigiosi della Corea del Sud ed è stato stimato che accogliesse più di 34'000 persone al giorno, per un totale di 4 milioni di dollari americani a settimana.[4]

Il crollo[modifica | modifica wikitesto]

La mattina del 29 giugno il manager del centro commerciale è chiamato a controllare degli strani rumori provenienti dal tetto dell'edificio, questo presenta delle crepe provocate dallo spostamento delle turbine dell'aria condizionata due mesi prima. Poco più tardi i proprietari di un ristorante del quinto piano lo avvertono della presenza di alcune crepe intorno ad una colonna, il ristorante viene dunque chiuso e l'accesso a l'area circostante viene vietato. Nello stesso momento leggere vibrazioni e rumori si propagano all'interno dell'edificio, il manager decide di spegnere l'aria condizionata pensando ne sia la causa. I clienti e il personale iniziano a lamentarsi per il caldo.

Due ore prima del crollo viene organizzato un incontro per mettere il punto alla situazione, all'incontro sono presenti il proprietario, il manager e l'ingegnere dell'edificio, quest'ultimo suggerisce di far evacuare i clienti e il personale e di chiudere il centro commerciale, sfortunatamente il proprietario si rifiuta preoccupato di un'eventuale perdita economica.

A trenta minuti dal crollo il primo di numerosi boati si propaga dal quinto piano per tutto l'edificio, con l'ultimo boato il Centro Commerciale Sampoong trema, gli allarmi si accendono e l'edificio crolla in meno di venti secondi.

Si stima che tra le macerie siano rimaste intrappolate 15'000 persone tra clienti e personale.[4]

I soccorsi[modifica | modifica wikitesto]

Sul luogo dell'incidente vengono contate più di mille persone che, tra soccorritori e volontari, si danno da fare per cercare di liberare le vittime dalle materie. Durante la notte vengono utilizzate più di 30 ruspe e scavatori per velocizzare.

Sul posto arrivano anche alcuni familiari delle vittime in cerca di superstiti.

Alla fine del primo giorno di lavori 300 persone vengono estratte vive e il bilancio dei morti sale a 44 persone.

Alla fine del secondo giorno il sito viene ritenuto troppo pericoloso e i lavori di soccorso vengono sospesi. I familiari delle vittime manifestano contro questa decisione e la parte di edificio ancora in piedi viene messa in sicurezza per riprendere a cercare.

Durante il quarto giorno le morti salgono a 107.

Dopo una settimana di ricerca le autorità dichiarano che ci sono poche speranze di trovare ancora superstiti ma che continueranno a cercare per liberare le salme dei defunti dalle macerie.

Dodici giorni dopo il crollo una donna viene estratta viva dalle macerie, il fatto si ripete a sedici giorni dal crollo quando un'altra donna viene ritrovata viva.

In totale 937 persone sono rimaste ferite gravemente e 502 hanno perso la vita nel crollo.[4]

Le indagini[modifica | modifica wikitesto]

Dopo il crollo del Centro Commerciale Sampoong, ritenuto uno dei più prestigiosi negozi della Corea del Sud, furono ritenute necessarie delle indagini per chiarire l'accaduto.

L'ingegnere chiamato ad indagare sul caso formulò due teorie che vennero subito scartate. Il crollo poteva essere stato causato da una fuga di gas, l'ipotesi poteva essere confermata solo in presenza di fiamme dovute ad una fuga di gas, ma nel caso del Sampoong le uniche fiamme presenti erano quelle dovute al carburante delle auto rimaste schiacciate nel crollo. Oppure poteva essere stato causato da un atto terroristico, in questo caso l'ipotesi poteva essere confermata solo in presenza di un raggio di azione della bomba in questione, ma nel caso del Sampoong l'edificio era crollato su se stesso.

Scartate le prime due teorie ne venne fuori un'altra, venne ipotizzato che il Centro Commerciale Sampoong fosse crollato a causa di un cedimento strutturale. Studiando le planimetrie dell'edifico, l'ingegnere scoprì che era stato costruito con la tecnica Flat-Slab, ricorrente nella costruzione di edifici commerciali, ma che durante i lavori di costruzione furono fatte alcune modifiche. Le dimensioni delle colonne che dovevano sorreggere l'edificio erano state ridotte da 80 cm a 60 cm, mentre le barre di ferro che dovevano sorreggere le colonne erano state ridotte di numero, per essere efficaci le colonne dovevano essere sostenute da 16 barre di ferro, ma in questo caso ce ne erano solo 8 e le barre all'interno del pavimento di ogni singolo piano erano situate 5 cm più in basso del dovuto rendendo impossibile per le colonne scaricare lo stress del carico che portavano.[5]

Ma nonostante i numerosi sbagli avvenuti durante la costruzione l'edificio doveva avere un margine di errore che gli avrebbe consentito di non crollare, infatti durante gli interrogatori del proprietario, del manager e dell'ingegnere dell'edificio altre modifiche vennero alla luce. All'inizio il Centro Commerciale Sampoong doveva avere solo quattro piani ma il proprietario decise di aggiungerne un altro per avere più spazio. Quando la squadra di costruzione si rifiutò per questioni di sicurezza venne licenziata e un'altra fu chiamata a terminare il lavoro. Il quinto piano era stato costruito con l'idea di accogliere una pista da pattinaggio a rotelle ma il suo scopo fu cambiato per poter accogliere otto ristoranti, aggravando il peso che doveva sostenere. Inoltre, pochi mesi prima del crollo, le unità dell'aria condizionata presenti sul tetto erano state spostate perché considerate rumorose dagli edifici vicini, questo spostamento ha indebolito ulteriormente le colonne dell'edificio.

Fu la somma di tutti questi fattori a causare il crollo del Centro Commerciale Sampoong.[4]

I responsabili[modifica | modifica wikitesto]

Il proprietario del Centro Commerciale Sampoong fu accusato di negligenza e condannato a 10 anni e mezzo di carcere, ma la sentenza fu ridotta a 7 anni nel 1996.[6]

Il manager del Centro Commerciale Sampoong fu accusato di omicidio accidentale e corruzione e fu condannato a 7 anni di carcere.[6]

L'amministratore dell'area dove sorgeva il Centro Commerciale Sampoong fu condannato a 3 anni di carcere per corruzione e l'ex capo della zona fu condannato a 10 anni per aver accettato dei soldi dal proprietario del centro commerciale.[6]

Inoltre furono condannati anche l'ex amministratore del distretto di Seocho-gu e la ditta che terminò i lavori di costruzione.[6]

Il memoriale[modifica | modifica wikitesto]

Il memoriale delle vittime del crollo del Centro Commerciale Sampoong è situato all'interno del Parco Cittadino Yangjae Citizen's Forest.

Opere correlate[modifica | modifica wikitesto]

  • Il film Traces of Love è basato sugli eventi avvenuti del Centro Commerciale Sampoong
  • La serie Geunyang saranghaneum sa-i si articola intorno alla vita dei personaggi anni dopo il crollo di un centro commerciale compatibile con il Centro Commerciale Sampoong.
  • La serie di documentari Quei Secondi Fatali prodotta da National Geographic riporta le dinamiche degli eventi prima e dopo il crollo del centro commerciale.

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]


Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]