Crisi dell'ambasciata giapponese a Lima

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Crisi degli ostaggi dell'ambasciata giapponese
StatoPerù Perù
LuogoResidenza dell'ambasciatore giapponese a Lima, Perú
Obiettivorilascio di prigionieri politici
Data17 dicembre 1996 - 22 aprile 1997
TipoSequestro di ostaggi
Morti2 soldati, 1 ostaggio, 14 terroristi
ResponsabiliFlag of the MRTA.svg MRTA
MotivazioneConflitto interno in Perù

La crisi degli ostaggi dell'ambasciata giapponese iniziò il 17 dicembre 1996 a Lima, in Perù. Quattordici membri del Movimento Rivoluzionario Tupac Amaru (MRTA) presero in ostaggio centinaia di diplomatici di alto livello, funzionari governativi militari e dirigenti d'azienda che partecipavano a una festa presso la residenza ufficiale dell'ambasciatore del Giappone in Perù, Morihisha Aoki, in celebrazione del 63º compleanno dell'imperatore Akihito.

Anche se il sequestro ebbe luogo nella residenza degli ambasciatori, nel quartiere di San Isidro, e non nell'edificio dell'ambasciata giapponese, i media lo definirono nei propri titoli "crisi dell'ambasciata giapponese"[1][2] (in inglese Japanese embassy hostage crisis[3]), ed è così che è convenzionalmente conosciuta.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ 'Mondo e missione Volume 126, anno 1997; pagina 68
  2. ^ Lima, assalto all'ambasciata, articolo di Daniele Mastrogiacomo su La Repubblica del 23 aprile 1997, vedi ricerca.repubblica.it
  3. ^ Terrorist Incidents In 1996: Japanese Embassy Hostage Crisis, 1996 Manchester Bombing, Kizlyar-Pervomayskoye Hostage Crisis, Books LLC, anno 2010