Costante di gravitazione universale

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In fisica la costante di gravitazione universale (indicata con la lettera ) è la costante di proporzionalità nella legge di gravitazione universale ().

Il suo valore numerico approssimato è , determinato sperimentalmente e che, in quanto costante, non dipende dalle masse considerate, né dal luogo o dal momento scelto per effettuare la misura.

La costante di gravitazione universale compare anche nell’equazione di campo della relatività generale.

Misura della costante di gravitazione universale[modifica | modifica wikitesto]

Apparecchio con cui Cavendish misurò nel 1798 la costante di gravitazione universale

La prima misura della costante di gravitazione universale fu ottenuta nel 1774 dall'astronomo Nevil Maskelyne, su suggerimento di Henry Cavendish, nell'esperimento dello Schiehallion, atto a misurare la densità media della Terra. Successivamente, nel 1798, lo stesso Cavendish eseguì direttamente un proprio esperimento tramite una bilancia di torsione. La debolezza dell'intensità dell'interazione gravitazionale rispetto alle altre forze, come quella elettromagnetica, ha reso la determinazione del valore di particolarmente difficoltosa.

Il valore della costante di gravitazione universale raccomandato nel 2018 dal CODATA, nelle unità di misura del sistema internazionale (derivando in ) è pari a:

Tale valore è spesso approssimato a:

ovvero (N = Newton, m = metro).[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Fundamental Physical Constants, su physics.nist.gov. URL consultato l'11 giugno 2016.

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