Conservazione del catasto fabbricati

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La conservazione del catasto fabbricati in Italia, indica l'insieme delle operazioni avente come scopo l'aggiornamento costante dei documenti catastali in relazione alle variazioni relative ai possessori (variazioni soggettive o mutazioni) e allo stato dei beni (variazioni oggettive).

Variazioni soggettive o mutazioni[modifica | modifica wikitesto]

Sono quelle che comportano il trasferimento di un'unità immobiliare urbana da una ditta ad un'altra, conseguente ad atti traslativi o a denunce di successione e per esse vale l'obbligo di presentare la domanda di voltura.

Variazioni oggettive[modifica | modifica wikitesto]

Denuncia di variazione[modifica | modifica wikitesto]

Esse possono avvenire per i seguenti principali motivi:

  • Variazione planimetrica per frazionamento, fusione, ampliamento, demolizione totale o parziale;
  • Variazione della destinazione ad esempio da casa ad ufficio.

Dichiarazione di immobili urbani di nuova costruzione[modifica | modifica wikitesto]

Essa deve essere per obbligo presentata in catasto dal possessore immediatamente dopo l'ultimazione dei lavori o finitura di una nuova costruzione.

Gli atti necessari per l'accatastamento di immobili di nuova costruzione sono:

  • L'elaborato planimetrico che è un disegno su carta lucida e costituisce la chiave di lettura della subalternazione delle unità immobiliari urbane eseguita dal professionista, è necessario quando ci si trova in presenza di parti a comune;
  • Il modello 1NB che è costituito da due distinte schede: la parte I che riporta oltre all'ubicazione del fabbricato e ai riferimenti catastali sia del C.T. che del C.E.U. la ditta da iscrivere nel catasto urbano edifici e tutta una serie di dati riguardanti il fabbricato nel suo complesso e la parte II che va prodotta in tanti esemplari quante le unità immobiliari da dichiarare e per ciascuna riporta il numero subalterno di identificazione, la ditta da iscrivere al C.E.U. e tutta una serie di dati riguardanti l'unità;
  • Il modello 2NB anch'esso è diviso in due parti e serve per la dichiarazione di tutti gli immobili a destinazione speciale o particolare. Nella parte I vanno dichiarate le notizie di carattere generale relative all'azienda e quelle relative alla consistenza totale delle strutture, e nella parte II che va prodotta in tanti esemplari quanti sono i manufatti riporta per ciascuno di essi le caratteristiche costruttive, il tipo di copertura…;
  • La scheda planimetrica deve definire compiutamente la rappresentazione grafica delle singole unità immobiliari dichiarate, e va prodotta una per ogni unità. La scala di rappresentazione è 1:200 per le unità a destinazione ordinaria e di 1:500 per le unità a destinazione speciale o particolare. Essa deve contenere tutti i particolari costruttivi, burocratici e legali necessari;
  • Il modello D1 è un foglio di partita e va compilato con l'indicazione del comune, del nome e dei dati degli intestati con la precisazione della natura e delle quote di possesso.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]