Congegni infernali

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Congegni infernali
Titolo originaleInfernal Devices
AutorePhilip Reeve
1ª ed. originale2005
1ª ed. italiana2019
Genereromanzo
Sottogeneresteampunk, per ragazzi
Lingua originaleinglese
Ambientazionefuturo post-apocalittico
ProtagonistiHester Shaw
CoprotagonistiWren Natsworthy, Tom Natsworthy
AntagonistiShink Corporation, Shrike, lo Zio
Altri personaggiCaul, Freya, Nimord e Boo-Boo Pennyroyal, Anna Fang, Gargle
SerieMacchine mortali
Preceduto daL'oro dei predoni
Seguito daPianura oscura

Congegni infernali (Infernal Devices) è un romanzo steampunk per ragazzi, scritto da Philip Reeve, nel 2005. È il terzo capitolo della serie del "quartetto delle macchine mortali", preceduto dai romanzi Macchine mortali e L'oro dei predoni pubblicati rispettivamente nel 2001 e nel 2003, sono seguiti poi da Pianura Oscura nel 2006.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Anchorage è ferma da anni e i suoi motori sono ricoperti di ruggine ormai da anni. Infatti, la città non solca più le lande di ghiaccio, ma si è fermata sulla costa di quella che una volta era l'America. Tom Natsworthy ed Hester Shaw hanno abbandonato la loro vecchia vita avventurosa e hanno messo radici nella città di Anchorage. Per la prima volta, si sentono felici. Peccato che alla figlia Wren la tranquillità annoia da morire e che abbia voglia di lanciarsi in un'avventura memorabile. Così, quando incontra Gargle, un pirata alla guida di un gruppo di ladri -i Ragazzi Perduti- le chieda di aiutarlo a rubare il misterioso e pericoloso Libro di latta, che si trova nella biblioteca da Anchorage. Lei esaltata accetta attratta da un'avventura molto intrigante. Ma il furto non va come previsto e Gargle con la sua banda fuggono portando via con loro Wren. Lasciando a Tom ed Hester un'unica possibilità: lasciare la vita pacifica che si erano creati per trovare la figlia, e metterla in salvo. Una ricerca che gli porterà sulla loro strada nemici che pensavano di aver lasciato alle spalle e che li costringerà a compiere decisioni radicali.

Note[modifica | modifica wikitesto]


Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Henry Keazor, 'Mortal Engines' und 'Infernal Devices': Architektur- und Technologie-Nostalgie bei Philip Reeve, in Andreas Böhn e Kurt Möser (a cura di), Techniknostalgie und Retrotechnologie, Techniknostalgie und Retrotechnologie, 2010, pp. 129 - 147.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàGND (DE1169769276 · BNF (FRcb42013832h (data)