Arte dei Brentatori

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L'arte dei brentatori è un antico mestiere legato al trasporto e al commercio del vino e organizzato, in diversi comuni medievali, in un'apposita corporazione.

I brentatori erano, in origine, i portatori di "brente",[1] recipienti in doghe di legno di buona capacità portati a dorso. Diffusi in tutta la pianura padana,[2][3] da Torino[4] a Bologna[5], i brentatori erano responsabili del controllo della qualità del vino e ne stimavano il prezzo, ma in caso di necessità assumevano il ruolo di vigili del fuoco, accorrendo con le loro brente colme d'acqua a spegnere gli incendi.

Ben documentata è la società bolognese delI'arte dei brentatori, sorta di fatto nel 1250 ma legalmente riconosciuta solo nel 1407 e dotata degli statuti nel 1410.[6] Venne ad essa riconfermato il pubblico servizio mantenendo l'obbligo dei brentatori di accorrere, al segnale della campana della torre degli Asinelli, per portare acqua dove fosse scoppiato un incendio.[7] Nel 1614 gli statuti furono riformati per precisare meglio l'attività e i limiti dei brentatori ed impedire così abusi e frodi. Durante la seconda metà del '700 la Compagnia scelse come proprio patrono Alberto di Villa d'Ogna, un laico divenuto beato nel 1748, il quale aveva esercitato in gioventù il mestiere del «brentatore». Nel 2015 il Comune di Bologna ha affisso una targa commemorativa sull'antica sede medievale dell'ordine, l'attuale Hotel Commercianti.[8][9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Brentatore da vino (secolo XVI) disegno di Annibale Carracci, su Digital Humanities. URL consultato l'8 dicembre 2021.
  2. ^ Redazione, Il vino e i brentatori a Modena, mostra a Palazzo dei Musei, su Emilia Romagna News 24, 29 novembre 2015. URL consultato l'8 dicembre 2021.
  3. ^ Antica sede del Comune e primo teatro cittadino, su Gazzetta di Reggio, 9 settembre 2019. URL consultato l'8 dicembre 2021.
  4. ^ Dalle catene umane alle brente e alle pompe a vapore (PDF), in QSP Quaderni di Storia Pompieristica, n. 4, ottobre 2019. URL consultato l'8 dicembre 2021.
  5. ^ Rotariani nelle Antiche Istituzioni, su Rotary distretto 2072, 7 novembre 2019. URL consultato l'8 dicembre 2021.
  6. ^ Alessandro Molinari Pradelli, Bologna tra storia e osterie: viaggio nelle tradizioni enogastronomiche petroniane, Edizioni Pendragon, 2001, ISBN 978-88-8342-087-0. URL consultato l'8 settembre 2021.
  7. ^ Arte dei Brentatori, su originebologna.com.
  8. ^ "I Brentatori sono tornati a casa dopo 800 anni", da “Il Resto del Carlino” del 22 maggio 2015, di Marco Poli
  9. ^ Biblioteca Salaborsa, I cartigli di bologna | Edifici storici | Compagnia dell'Arte dei Brentadori, su bibliotecasalaborsa.it. URL consultato l'8 settembre 2021.