Collazione

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Il termine deriva dal latino collationem, derivato a sua volta da collatus, participio passato del verbo difettivo conferre, che significa conferire, paragonare, portare insieme.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

In biblioteconomia la collazione è l'area delle note tipografiche preposta alla descrizione delle caratteristiche fisiche ed editoriali di una pubblicazione.

Filologia[modifica | modifica wikitesto]

In filologia la collazione è il confronto di diverse copie di un manoscritto o di un testo a stampa, atto a rilevare le differenze tra le copie e tra queste e l'originale.

Diritto[modifica | modifica wikitesto]

In ambito giuridico la collazione, disciplinata dagli artt. 737 e ss. del Codice Civile, è l'obbligo imposto a taluni soggetti (figli, i loro discendenti e il coniuge) che accettino l'eredità, di conferire alla massa che compone il patrimonio del defunto, quanto dal medesimo ricevuto in vita per donazione diretta o indiretta, salvo che il testatore non li abbia da ciò dispensati.