Codex Porphyrianus

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Onciale 025
Manoscritto del Nuovo Testamento
Codex Porphyrianus (1 John 2,9-16).PNG
NomePorphyrianus
SimboloPapr
TestoAtti degli Apostoli, lettere cattoliche, lettere di Paolo, Apocalisse
DatazioneIX secolo
Scritturagreco
ConservazioneBiblioteca nazionale russa
Dimensione160 x 130 mm
Tipo testualebizantino
CategoriaV

Il Codex Porphyrianus (numerazione di Gregory-Aland: Papr o 025; numerazione von Soden: α 3) è un manoscritto onciale del Nuovo Testamento in lingua greca, datato paleograficamente al IX secolo[1] È conservato alla Biblioteca nazionale russa di San Pietroburgo, manoscritto numero Gr. 225.

Contenuto

Atti 1:1-2:13; Romans 2:16-3:4; 8:32-9:10; 11:23-12:1; 1 Cor. 7:15-17; 12:23-13:5; 14:23-39; 2 Cor. 2:13-16; Col. 3:16-4:8; 1 Thes. 3:5-4:17; 1 John 3:20-5:1; Jude 4-15; Rev. 16:12-17:1; 19:21-20:9; 22:6-end.

Testo[modifica | modifica wikitesto]

Il codice è composto da 327 fogli di pergamena di 16x13 cm, scritti su una colonna per pagina, 24 linee per colonna.[1][2] Ha errori di itacismo. Le lettere οι αι e ε, η, ει e ι, ο e ω, e talvolta οι confondono e υ.[2]

Il codice contiene il testo degli Atti degli Apostoli, delle lettere cattoliche delle lettere di Paolo, e dell'Apocalisse, con numerose lacune.[2]

Il testo greco del codice è rappresentativo del tipo testuale bizantino.[3] con alcune lezioni non bizantine. Si tratta di uno dei primi manoscritti completamente bizantini. Kurt Aland lo collocò nella categoria V.[1]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il manoscritto appartenne all'Archimandrita Porphyrio e da ciò ne deriva il nome con cui è conosciuto; fu esaminato e collazionato da Konstantin von Tischendorf.[2]

Il manoscritto è conservato alla Biblioteca nazionale russa di San Pietroburgo (Gr. 225).[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d Kurt Aland, e Barbara Aland, The Text of the New Testament: An Introduction to the Critical Editions and to the Theory and Practice of Modern Textual Criticism, traduzione Erroll F. Rhodes, William B. Eerdmans Publishing Company, Grand Rapids, Michigan, 1995, p. 113.
  2. ^ a b c d Caspar René Gregory, Textkritik des Neuen Testaments, Vol. 1, Leipzig, 1900, pp. 102-103, ISBN.
  3. ^ Bruce Metzger, Bart Ehrman, The Text of the New Testament: Its Transmission, Corruption and Restoration, Oxford University Press, (New York - Oxford, 2005), p. 77.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Constantin von Tischendorf, "Monumenta sacra inedita" V-VI, (Leipzig, 1865-1869), pp. 1 ff.
  • Kurt Treu, "Die Griechischen Handschriften des Neuen Testaments in der USSR; eine systematische Auswertung des Texthandschriften in Leningrad, Moskau, Kiev, Odessa, Tbilisi und Erevan", T & U 91 (Berlin: 1966), pp. 101–104.
  • Herman C. Hoskier, "Concerning the Text of the Apocalypse" (2 vols., London, 1927), p. 1. 7.

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