Citizen science

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Il termine citizen science (letteralmente, scienza dei cittadini in inglese) indica quel complesso di attività collegati ad una ricerca scientifica a cui partecipano semplici cittadini.

Definizioni[modifica | modifica wikitesto]

La Citizen science viene definita in diversi modi poiché ha origini multiple e deriva da diversi concetti. L’Oxford English Dictionary nel 2014 l’ha definita[1] come "attività scientifica condotta da membri del pubblico indistinto in collaborazione con scienziati o sotto la direzione di scienziati professionisti e istituzioni scientifiche".

La definizione fornita dall’Oxford English Dictionary descrive una Citizen science avendo ben presente e riferendosi a tutti quei progetti in cui i partecipanti raccolgono e condividono dati e osservazioni, spesso su vaste aree geografiche o su lunghi periodi di tempo, o a quelli in cui migliaia di persone, lavorando on line, aiutano a processare quantità inimmaginabili di dati come nella classificazione di immagini o nella trascrizione di testi. Tuttavia la Citizen science, come fanno notare Bonney, Cooper e Ballard[2], è riferibile anche ad altro nel momento in cui permette a semplici cittadini di porre domande e fornire risposte su importanti questioni scientifiche o ad indirizzare l’attenzione pubblica su questioni ambientali, sulla salute pubblica o sulla gestione delle risorse naturali favorendo collaborazioni tra comunità di cittadini e istituzioni scientifiche (Haklay, M)[3]

La Citizen science, ancora, può anche favorire l’incontro tra maker e hacker aprendo nuove frontiere per la realizzazione di hardware libero e software libero come è accaduto in alcuni progetti di monitoraggio ambientale e sismico (Wiley et al.)[4]

Così come può andare anche oltre l’analisi dei dati, ad esempio costruendo un vasto sistema di calcolo virtuale mediante la condivisione in rete delle disponibilità computazionali dei partecipanti o anche sfruttando la loro immaginazione e la loro creatività mediante giochi scientifici e risoluzione di puzzle (Curtis)[5]

La Citizen science, dunque, attraverso le sue innumerevoli configurazioni di processi collaborativi ha le potenzialità per configurare nuove vie di risoluzione di grandi problemi e fondamentalmente di cambiare la relazione tra scienza e società.

In OpenScientist.org[6] viene data una definizione operativa in cui la Citizen science è quella "attività scientifica in cui scienziati non professionisti volontariamente partecipano alla raccolta ed analisi di dati, allo sviluppo di tecnologie, alla valutazione di fenomeni naturali, alla disseminazione delle stesse attività". Ulteriori definizioni della Citizen science, in funzione della prospettiva in cui viene collocata, sono quelle fornite da Bruce Lewenstein[7] il quale la individua come la “partecipazione di non scienziati nel processo di raccolta ed analisi di dati secondo specifici protocolli”, “l’impegno di non scienziati in veri processi decisionali su questioni politiche in riferimento ad a temi a carattere tecnico e scientifico” e “l’impegno dei ricercatori nei processi democratici e politici”. La citizen science è talvolta chiamata "partecipazione del pubblico nella ricerca scientifica"[8].

Accanto e specularmente alla definizione di Citizen science vi è quella di Citizen scientist. Nel 2009 Jonhatan Silvertown individuava[9] il Citizen scientist come un volontario che raccoglie e processa dati parte di una ricerca scientifica. Nello stesso articolo rilevando che i progetti di Citizen science stessero crescendo in numero evidenziava che le radici della Citizen science andassero ricercati agli albori della scienza moderna. Nel progetto Socientize[10] finanziato dal VII Programma Quadro dell’Unione Europea si individuavano i Citizen scientist come attori attivi nei processi scientifici con compiti che spaziano dalla semplice condivisione delle proprie risorse computazionali alla proposizione di nuove linee di ricerca considerandoli come parte di una nuova e aperta infrastruttura scientifica (c-infrastructure.

Alcuni progetti tipici della citizen science sfruttano le potenzialità' della rete internet ad esempio per segnalare, monitorare e catalogare la presenza di particolari specie animali o vegetali in determinate aree geografiche, in particolare nella ricerca di una mappatura e inventario delle specie e rischio di estinzione e delle specie aliene[11].

Aspetti educativi[modifica | modifica wikitesto]

La Citizen science per come è partecipata dai singoli cittadini ha, intrinsecamente, una grande valenza in campo educativo[12][13]. Molti progetti attualmente attivi, oltre agli aspetti educativi sul fronte degli apprendimenti informali, prevedono azioni specificatamente rivolte all’educazione, come, ad esempio, in Zooniverse[14]. L’Office of Science and Technology Policy, ente governativo statunitense , ha pubblicato nel marzo del 2015 un documento intitolato "Empowering Students and Others through Citizen Science and Crowdsourcing"[15] nel quale afferma che la Citizen science rappresenta un potente strumento per far acquisire agli studenti quelle particolari competenze per eccellere nel campo delle scienze, della tecnologia e della matematica in quanto i partecipanti ai progetti di citizen science acquisiscono competenze realizzando “vera”scienza anche al di fuori dell’ambito strettamente scolastico invitando, nel contempo, a sviluppare sempre più numerosi progetti di Citizen science.

D'altra parte recentemente si è incominciato, nell'ambito della ricerca educativa, anche a valutare la valenza[16] della citizen science nell'ambito del trasformative learning[17] in cui gli allievi reinterpretano il senso dell'esperienza per la costruzione di significato e apprendimento.

Tipologie di attività[modifica | modifica wikitesto]

Poiché la Citizen science si pratica in numerosi campi e in svariate discipline scientifiche sono stati proposti differenti ambiti di intervento e attività.

Una classificazione in termini di impegno da parte dei partecipanti è stata proposta da Muki Hacklay in Citizen Science and Policy: A European Perspective[18] che riconosce i seguenti tipi di attività:

  • Rilevazioni passive (Passive sensing ): si basa sul fatto che i partecipanti mettono a disposizione una risorsa (ad esempio il proprio cellulare o uno spazio del proprio cortile) per effettuare delle rilevazioni in automatico mediante sensori appositi . Le informazioni ottenute vengono quindi inviate agli scienziati per una loro analisi e utilizzo. Un tipico esempio è Flightradar24 in cui le informazioni sui voli attivi in una determinata area vengono forniti da volontari che hanno installato presso le loro case dei ricevitori ADS-B che ricevono segnali inviati dai trasponder dei velivoli.
  • Volunteer Thinking : in cui i partecipanti contribuiscono al progetto utilizzando le proprie abilità nel riconoscere forme o analizzare informazioni, Generalmente in questo tipo di progetto i compiti sono abbastanza standardizzati in modo che i risultati rivenienti da diversi partecipanti possano essere facilmente comparati, Un tipico esempio di questo tipo di progetti è rappresentato da Galaxy Zoo nel quale centinaia di migliaia di partecipanti hanno classificato galassie con i loro computer aiutando gli astronomi nelle loro ricerche.
  • Osservazioni ambientali ed ecologiche: progetti focalizzati sul monitoraggio ambientale o su osservazioni riguardanti la flora e la fauna. Un esempio è rappresentato dal progetto britannico Big Garden Birdwatch per l'osservazione e l'identificazione di uccelli con lo scopo finale di far acquisire una consapevolezza sugli aspetti di conservazione della natura e dei vari tipi di uccelli.
  • Rilevazioni partecipate (Participatory sensing): è una tipologia simile alla precedente ma i partecipanti hanno un maggiore controllo sui processi. Un esempio è il progetto EveryAware in cui i partecipanti hanno usato i loro smartphone per monitorare il livello di rumore nei pressi dell'aeroporto Heathrow di Londra mediante un software fornito dagli organizzatori del progetto.
  • Scienza civica e di comunità (Civic/Community science): in cui il progetto è iniziato e guidato da gruppi di partecipanti che identificano un problema che li riguarda. Un esempio è il progetto SafeCast emerso a seguito del terremoto di Fukushima per sviluppare un rilevatore fai-da-te (DIY) di radiazioni che i cittadini potessero usare nella loro vita quotidiana. La proposta è culminata nell'implementazione di di un rilevatore a basso costo con il quale vengono forniti dati al sito di riferimento del progetto.

Una classificazione alternativa dei progetti di Citizen science ancora in relazione al coinvolgimento dei partecipanti e delle tecnologie impiegate è quella proposta da Chandra Clarke[19] in cui, fra l'altro, viene evidenziata la modalità di partecipazione set and forget che prevede la semplice messa a disposizione delle risorse computazionali dei dispositivi informatici dei partecipanti a progetti scientifici ed umanitari assimilando alla citizen science i progetti di calcolo distribuito e volunteer computing

Etica[modifica | modifica wikitesto]

Numerosi studi riportano quale possa essere una etica per il governo della Citizen science riguardo soprattutto ad argomenti quali i suoi ambiti, gli aspetti progettuali e la proprietà intellettuale (ad esempio[20][21][22][23]). La Citizen Science Association (CSA), supportata, tra gli altri, dal Cornell Lab of Ornithology e la European Citizen Science Association (ECSA), presso il Museum für Naturkunde di Berlino, hanno gruppi di lavoro sulle tematiche dell'etica e dei principi della Citizen science[24][25]. A settembre 2015, la European Citizen Science Association (ECSA) ha pubblicato i 'Ten Principles of Citizen Science'[26] redatti dal gruppo di lavoro "Sharing best practice and building capacity" diretto dal Museo di storia naturale (Londra), con contributi da parte di numerosi membri dell'Associazione.

L' etica medica relativa al crowdsourcing in internet, in particolare, è stato analizzato da Graber & Graber in the Journal of Medical Ethics[27] i quali hanno analizzato gli effetti dei games in generale e del progetto in crowdsourcing Foldit in particolare. Essi concludono che: "i giochi possono avere possibili effetti negativi, e che possono manipolare l'utilizzatore durante la partecipazione."

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Citizen science, oxforddictionaries.com.
  2. ^ Bonney, R., Cooper, C. & Ballard, H., (2016). The Theory and Practice of Citizen Science: Launching a New Journal. Citizen Science: Theory and Practice.. 1(1), p.1. DOI: http://doi.org/10.5334/cstp.65
  3. ^ Haklay, M. (2013). Citizen science and volunteered geographic information: Overview and typology of participation In: Sui, D., Elwood, S. and Goodchild, M. eds. Dordrecht: Springer, pp. 105–122, DOI: http://dx.doi.org/10.1007/978-94-007-4587-2_7 Crowdsourcing Geographic Knowledge.
  4. ^ Wylie, S.A., Jalbert, K., Dosemagen, S. and Ratto, M. (2014). Institutions for civic technoscience: How critical making is transforming environmental research. The Information Society 30(2): 116–126, DOI: http://dx.doi.org/10.1080/01972243.2014.875783
  5. ^ Curtis, V. (2015). Online citizen science projects: An exploration of motivation, contribution and participation. PhD thesis. The Open University.
  6. ^ Finalizing a Definition of "Citizen Science" and "Citizen Scientists", openscientist.org.
  7. ^ What does citizen science accomplish, ecommons.cornell.edu.
  8. ^ (EN) doi:http://dx.doi.org/10.1038/466685a
  9. ^ Jonathan Silvertown, A new dawn for citizen science, in Trends in Ecology and Evolution, Vol. 24.
  10. ^ Socientize, socientize.eu.
  11. ^ Carlotta De Leo Cittadini in campo anche in Italia per salvare la biodiversità, Corriere della Sera, 20 giugno 2014
  12. ^ D. Brossard, B. Lewenstein e R. Bonney, Scientific knowledge and attitude change: The impact of a citizen science project, in International Journal of Science Education, vol. 27, nº 9, 2005, pp. 1099, Bibcode:2005IJSEd..27.1099B, DOI:10.1080/09500690500069483.
  13. ^ M. W. Bauer, K. Petkova e P. Boyadjieva, Public Knowledge of and Attitudes to Science: Alternative Measures That May End the "Science War", in Science, Technology & Human Values, vol. 25, 2000, pp. 30, DOI:10.1177/016224390002500102.
  14. ^ Zooniverse, su www.zooniverse.org. URL consultato il 9 settembre 2016.
  15. ^ OSTP, Fact Sheet: Empowering Students and Others through Citizen Science and Crowdsourcing (PDF), The White House, 23 marzo 2015. URL consultato il 24 aprile 2016.
  16. ^ Isabel Ruiz-Mallén, Livio Riboli-Sasco, Claire Ribrault, Maria Heras, Daniel Laguna, Leïla Perié, Citizen Science Toward Transformative Learning, in Science Communication, Vol. 38, N. 4.
  17. ^ Transformative Learning (Jack Mezirow), instructionaldesign.org.
  18. ^ Muki Haklay, Citizen Science and Policy: A European Perspective (PDF), Woodrow Wilson International Center for Scholars, 2015, p. 14-15. URL consultato il 3 giugno 2016.
  19. ^ (EN) Citizen Science Center | Citizen Science Projects | You Can Do Science Too!, su Citizen Science Center. URL consultato il 28 luglio 2016.
  20. ^ D.B. Resnik, K.C. Elliot e A.K. Miller, A framework for addressing ethical issues in citizen science, in Environmental Science & Policy, vol. 54, December 2015, pp. 475–481, DOI:10.1016/j.envsci.2015.05.008.
  21. ^ A.E. Bowser e A.Wiggins, Privacy in Participatory Research: Advancing Policy to support Human Computation, in Human Computation, 2015, pp. 19–44, DOI:10.1534/hc.v2i1.3.
  22. ^ S. Hoffman, Citizen Science: The Law and Ethics of Public Access to Medical Big Data, in Berkeley Technology Law Journal, Case Legal Studies Research Paper No. 2014-21, September 2014.
  23. ^ T. Scassa e Chung H., Managing Intellectual Property Rights in Citizen Science: A Guide for Researchers and Citizen Scientists (PDF), Woodrow Wilson International Center for Scholars, 2015.
  24. ^ CSA Working Group on Ethics, Citizen Science Association. URL consultato il 24 aprile 2016.
  25. ^ ECSA Principles & Standards in Citizen Science: Sharing Best Practice & Building Capacity, ECSA. URL consultato il 27 luglio 2016.
  26. ^ European Citizen Science Association, 10 Principles of Citizen Science (PDF), ECSA, September 2015. URL consultato il 21 aprile 2016.
  27. ^ M.A. Graber e A. Graber, Internet-based crowdsourcing and research ethics:the case for IRB review, in The Journal of Medical Ethics, 30 novembre 2012, DOI:10.1136/medethics-2012-100798.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Citizen Science: Theory & Practice - Journal

Progetto MIPP (Monitoring of insects with public participation)

Citizen science.org