Chioccia con i pulcini

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La Chioccia con i pulcini è un'opera di oreficeria longobarda risalente al V o al VI secolo. È conservata nel Museo del tesoro del duomo di Monza.

L'opera, raffigurante una gallina e sette pulcini intenti a beccare, è in argento dorato, rubini e zaffiri. La chioccia, molto probabilmente più antica del resto della composizione, fu lavorata a sbalzo mentre i pulcini, più recenti, furono ottenuti per fusione. L'occhio sinistro della chioccia è costituito da una gemma romana del I secolo a.C. con la figura di un guerriero.[1]

La tradizione vuole che questo lavoro di oreficeria appartenesse alla regina Teodolinda, che fosse stato rinvenuto nella sua primitiva sepoltura e che presso i Bavari, popolazione germanica dell'odierna Baviera da cu Teodolinda proveniva, questo soggetto fosse considerato il simbolo del rinascere della vita.
Un'altra ipotesi riconduce il significato di questo oggetto alla Chiesa come madre protettrice dei fedeli, in questo senso richiamandosi anche a due passi evangelici (Mt 23,27 e Lc 11,12).

L'immagine della chioccia è anche scolpita sulla lunetta del portale del Duomo monzese.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giorgio Cricco, Francesco Paolo Di Teodoro, Itinerario nell'arte, Zanichelli, 2003.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ V.Maspero, Storia di Monza, pag.45