Cheiroballistra

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Ricostruzione di una cheiroballistra dell'epoca di Traiano.
Una cheiroballistra dalla Colonna di Traiano.[1]

La cheiroballistra fu un'arma da lancio in uso nell'esercito romano. Si racconta che attorno al 100, l'allora architetto delle campagne daciche di Traiano, Apollodoro di Damasco, progettò un nuovo tipo di scorpione, riducendo alcune parti in legno, pesanti ed ingombranti, con strutture in ferro aventi potenza di lancio anche superiore. Si trattava della cheiroballistra (o arcobalista o manuballista).[2] [3]

Essa consisteva in uno scorpione di dimensioni poco più ridotte con l'unica differenza di essere costruito quasi completamente in metallo, matasse incluse, queste ultime "alloggiate" in due cilindri in bronzo laterali. Il tipo di materiale permetteva di ridurre le dimensioni ed il peso, senza penalizzare le prestazioni dell'arma, dotata di una precisione anche migliore. Di quest'arma vennero costruite anche versioni trasportabili su due ruote (la carrobalista), delle dimensioni di una balestra (solo il meccanismo era differente).[2]

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Colonna di Traiano, scena XLVII secondo Cichorius.
  2. ^ a b A.Liberati & F.Silverio, Organizzazione militare: esercito, Roma 1988, p.45.
  3. ^ G.Cascarino, L'esercito romano. Armamento e organizzazione, Vol. II - Da Augusto ai Severi, p.286.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Bibliografia[modifica | modifica sorgente]

  • Colonna di Traiano, scena XLVII secondo Cichorius.
  • G.Cascarino, L'esercito romano. Armamento e organizzazione, Vol. II - Da Augusto ai Severi, Rimini 2008.
  • A.Liberati & F.Silverio, Organizzazione militare: esercito, Roma 1988.