Castello di Caprarica

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Castello di Caprarica
Castello di Caprarica del Capo.jpg
Veduta della cinta muraria
Ubicazione
StatoItalia Italia
CittàCaprarica del Capo
Coordinate39°55′16.26″N 18°21′32.76″E / 39.921183°N 18.359101°E39.921183; 18.359101Coordinate: 39°55′16.26″N 18°21′32.76″E / 39.921183°N 18.359101°E39.921183; 18.359101
Informazioni generali
TipoCastello fortificato
Altezzamedia
Costruzione1480-1524
DemolizioneVietata
Condizione attualeVisitabile
voci di architetture militari presenti su Wikipedia

Il castello di Caprarica è situato a Caprarica del Capo, rione del comune di Tricase in provincia di Lecce.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

La costruzione del castello fu probabilmente una conseguenza del clima di pericolo instauratosi all'indomani del sacco di Otranto da parte dei Turchi nel 1480 e delle scorrerie che ne seguirono. Cosimo De Giorgi, studioso salentino, riporta in uno dei suoi scritti un'epigrafe, oggi scomparsa, da lui letta su una delle torrette da cui è possibile evincere committente e anno di costruzione: "CASTELLO FACTO PER MASTRO ANTONIO RENNE DE TRICASE A(nno) 1524".

Un tempo circondato da un fossato, il castello è a pianta rettangolare. Le mura, alte dai 6 ai 7 metri e spesse 1,40 metri, sono realizzate in conci irregolari di carparo bruno e presentano un robusto toro marcapiano. Sormontate da piccoli beccatelli che sostengono la cornice superiore, sono rafforzate agli angoli da torri circolari con base scarpata. Il severo portale è difeso da una tripla caditoia.

Dettaglio della muratura perimetrale

All'interno si disponevano numerosi ambienti: quattro camere al pian terreno, sei al piano superiore, magazzini e cantine. Dentro le mura trovavano posto anche un giardino e cisterne per l'approvvigionamento idrico. Agli inizi del Novecento, era possibile ancora scorgere traccia degli affreschi e delle mensole figurate della piccola cappella interna dedicata a San Giovanni Battista, a volte indicata come cappella di San Cristoforo, probabilmente identificabile con un vano con volta costolonata sorretta da colonne addossate alla muratura. Il castello fu adibito a masseria alla fine dell'Ottocento[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Peluso Mario - Peluso Vincenzo, Guida di Tricase, Caprarica, Depressa, Lucugnano, Sant'Eufemia, Tutino e Le Marine, Congedo, 2008
  • Accogli Francesco, I cinque castelli della terra di Tricase, Edizioni dell'Iride, 2006

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]