Brusio di Taos

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Il brusio di Taos (conosciuto anche come ronzio di Taos; in inglese Taos Hum) è un fenomeno che dagli anni settanta si registra a Taos, nel Nuovo Messico[senza fonte]. È descritto spesso come un rumore simile al ronzio di un motore di auto avviato al minimo, molto distante, tipicamente difficile da rilevare con i microfoni. La fonte del ronzio e la sua natura non sono ancora accertate.

Breve storia del fenomeno[modifica | modifica wikitesto]

Dopo una serie di segnalazioni, all'incirca nel 1992, un rappresentante degli Stati Uniti Bill Richardson ha chiesto un'inchiesta e con il finanziamento del governo è stato formato un team di ricercatori della University of New Mexico, il team comprendeva anche scienziati di Los Alamos e Sandia National Laboratories e Phillips Laboratorio Air Force. L'indagine è iniziata nel mese di aprile 1993, ma da marzo 1994 nessuna prova era stata trovata la causa del ronzio e poco dopo finanziamento del governo è stata ritirata e la squadra investigativa si sciolse. Dopo anni di malessere nel 1993 i cittadini di Taos indussero una ricerca nel tentativo di trovare la fonte che produceva il suono, senza un buon esito. Da quel momento in poi gli scienziati hanno aumentato le ricerche e nel 2005 sono venuti alla conclusione che l'origine di questo suono, artificiale e fastidioso secondo alcuni, non sia altro che una patologia che colpisce un muscolo che irrigidisce il timpano; questa è la soluzione più accreditata anche se non è ancora stato provato niente[1]. Studi successivi sembrerebbero smentire queste affermazioni.

Caratteristiche generali del fenomeno acustico[modifica | modifica wikitesto]

Questo rumore, comunemente chiamato “The Hum” (tradotto letteralmente “Il Brusio”), non è un fenomeno tipicamente statunitense, anzi. Esso disturba il quieto vivere di un notevole numero di persone in molti luoghi del pianeta, prevalentemente nel mondo occidentale. Le descrizioni del rumore provenienti da tutto il mondo sono simili e lo descrivono come un rumore a bassa frequenza persistente, talvolta pulsante, molto simile a quello di un motore diesel di un camion o di un treno, acceso al minimo in lontananza. L'Hum è percepito maggiormente nelle ore notturne o nelle prime ore del mattino e all'interno degli edifici, ma non mancano i casi di persone che lo sentono durante tutto il giorno e anche all'esterno.

Tra i più noti, oltre a quello di Taos, vi sono il Bristol Hum (Inghilterra), il Windsor Hum (Ontario, Canada), il Kokomo Hum (Indiana, USA), il Largs Hum (Scozia),l'Auckland Hum (Nuova Zelanda)[senza fonte]. In molti hanno tentato di registrare il rumore ma riuscirci non è assolutamente impresa facile, in quanto ogni tentativo raccoglierà inevitabilmente normali rumori ambientali a bassa frequenza; tanti hanno fallito ma qualcuno, come il Prof. Tom Moir della MasseyUniversity di Auckland, ci è riuscito con successo ed in rete si possono ascoltare delle buone registrazioni del rumore che gli hummers da tutto il mondo riconoscono come quello da loro udito.

Bristol Hum[modifica | modifica wikitesto]

La prima relazione di denunce di massa arrivò a metà degli anni 1960 coprendo tutte le parti del Regno Unito, ma un gran numero di denunce si è concentrata nella zona di Bristol, dove raggiunge fama mondiale come il Bristol Hum. Un membro del Parlamento, Arthur Palmer, convinse l'autorità locale a indagare sulla questione . L'intensità del brusio e il numero di denunce ha continuato ad aumentare e nel 1988 il governo britannico ha riconosciuto il problema e ha commissionato l'Università di Salford per raccogliere le lamentele. Nel 1992 il Ministero dell'Ambiente ha pagato al Building Research Establishment 50.000 sterline per studiare il problema e una relazione dell'on JW Sargent è stata pubblicata nel 1994. Anche se al momento era noto che 1000 persone nel Regno Unito sentivano il brusio, la BRE ha indagato soltanto 41 casi e di questi solo 6 potrebbero essere ricondotti a un rumore, il resto è stato classificato come misurazioni non conclusive o negative.

Posizione scientifica sull'argomento[modifica | modifica wikitesto]

Le pubblicazioni sul fenomeno, soprattutto a livello scientifico, non sono molte: si tratta di un fenomeno decisamente anomalo, assolutamente soggettivo e difficilmente misurabile, di conseguenza la ricerca per anni si è basata quasi esclusivamente su racconti aneddotici. Dal 2006 alcuni studiosi come il Dr. Chris Barnes di Bangor (UK) e il Prof. Tom Moir di Auckland (NZ) hanno approfondito la ricerca, ottenendo dei notevoli risultati. L'ipotesi principale avanzata da Barnes in queste pubblicazioni è che l'Hum sia un fenomeno sia interno che esterno agli individui e che per la percezione dell'Hum sono necessari almeno due componenti, una di queste infrasonica. L'ipotesi è supportata da esperimenti su tre soggetti che hanno una considerevole sensibilità agli infrasuoni all'orecchio destro.[senza fonte] Esperimenti effettuati su questi stessi soggetti hanno dimostrato che l'esposizione a radio frequenze sopra i 30 MHz potrebbe aumentare la sensibilità umana agli infrasuoni e quindi all'Hum. La proliferazione di infrastrutture e tecnologie capaci di creare rumore a bassa frequenza, infrasuoni e inquinamento elettromagnetico potrebbero essere quindi corresponsabili del sempre crescente numero di casi di Hum[senza fonte]. Barnes ha dimostrato in condizioni di laboratorio che due o più segnali esterni di appropriate frequenze di cui almeno uno nel range infrasonico possono produrre un'esperienza simile all'Hum in certi soggetti e che alcune radiofrequenze sembra aumentino la percezione di questi segnali in questi soggetti.[2]

Nel dicembre 2012, il Dr. Glen MacPherson ha creato il “World Hum Map andDatabase” (http://www.thehum.info/). Su questo sito è possibile raccontare la propria esperienza legata al fenomeno attraverso un semplice questionario e segnalare i luoghi nel quale si percepisce l'Hum in una mappa di Google, per contribuire a creare una panoramica globale del fenomeno.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ A cura di Holy Smoke, Il brusio di Taos - articolo esclusivo in Nonapritequelportale.com, 15 settembre 2007. URL consultato il 07-09-2009.
  2. ^ Luca Rizzardi, THE HUM Studio del fenomeno tra fisica acustica, psicoacustica ed elettromagnetismo.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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