Bernart d'Auriac

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Bernat d'Auriac o Bernart d'Auriac (... – ...) è stato un trovatore minore, noto principalmente per avere iniziato un ciclo di cinque brevi sirventes nell'estate del 1285. Secondo una rubrica del canzoniere in cui il ciclo si è conservato, Bernart era un mayestre de Bezers (maestro di Béziers).

Il ciclo dei sirventes[modifica | modifica wikitesto]

Il ciclo dei sirventes venne scritto in risposta alla crociata aragonese e all'invasione francese della Spagna. La sua presa di posizione a favore dei francesi lo fanno risaltare come un esponente della scuola dei trovatori gallicizzati allora attivi a Béziers, tra cui Joan Esteve e Raimon Gaucelm.[1] Il sirventes di Bernart sollecita una risposta da parte di Pietro III d'Aragona, il re che si difendeva dall'invasione francese, a favore del quale risponde con alcune coblas Peire Salvatge. Il vassallo di Pietro Roger-Bernard III de Foix, un nemico di vecchia data della corona francese, scrisse una risposta a Salvatge, mentre un anonimo contributore termina il ciclo.

Oltre al suo contributo al ciclo del 1285, Bernart ci ha lasciato tre componimenti poetici: due cansos e un altro sirventes. La canso Be volria de la mellor è una canzone religiosa dedicata alla Vergine Maria e modellata sul metro e sulla rima della canzone d'amore Ben volria ser d'amor di Rigaut de Berbezilh. L'altra sua canso si occupa dell'amor cortese. Il sirventes En Guillems Fabres, sap fargar è dedicato al suo amico e collega trovatore Guillem Fabre.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Egli inizia Nostre reys, qu'es d'onor ses par, "Nostro re, che di onore senza pari". Il riferimento a Filippo III di Francia come "nostro re" indica l'indiscutibile fedeltà di Bernart.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (ES) Martín de Riquer. Los trovadores: historia literaria y textos. 3 vol. Barcelona: Planeta, 1975.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]