Bellolampo

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Bellolampo
Discarica di Bellolampo, Palermo, Italia - panoramica.jpg
StatoItalia Italia
RegioneSicilia Sicilia
ProvinciaPalermo Palermo
Altezza400 m s.l.m.
CatenaMonti di Palermo
Coordinate38°08′45.72″N 13°16′21.67″E / 38.146033°N 13.272686°E38.146033; 13.272686Coordinate: 38°08′45.72″N 13°16′21.67″E / 38.146033°N 13.272686°E38.146033; 13.272686
Mappa di localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
Bellolampo
Bellolampo

Bellolampo è una collina alle spalle della piana ove sorge la città di Palermo, la Conca d'Oro, raggiunge un'altezza di 430 m ed è visibile da quasi tutta la città.

Il paese[modifica | modifica wikitesto]

Sulla collina di Bellolampo sono presenti diverse abitazioni. Le prime sono state edificate al tempo del Fascismo, ma il boom edilizio si è verificato dagli anni sessanta ai primi del novanta. Tra le prime abitazioni si possono menzionare la piccola casa costruita dai fascisti come casello, la tenuta degli Inzerillo nata sull'omonimo pozzo e la tenuta, nella località nota come Pizzo Capra, che fu edificata ed appartenne alla famiglia Carramusa.

Ma per la maggioranza degli abitanti del capoluogo siciliano la collina è conosciuta per la presenza sul versante interno, nascosta dalla vista della città, della discarica provinciale, ma negli ultimi anni è stato approvato il progetto che porterà alla costruzione di un inceneritore che sostituirà la discarica.

Per lungo tempo nel 2001 sulla collina rimase la scritta Hollywood, opera dell'artista Maurizio Cattelan che sfruttava ironicamente le similitudini morfologiche con la celebre collina di Los Angeles.

La strada che sale sulla collina, negli anni passati (ma ancora adesso) era usata in alternativa all'autostrada per raggiungere i paesi che si trovano sulla piana di Carini.

Strage di Bellolampo - Passo di Rigano[modifica | modifica wikitesto]

Bellolampo
Tipoassalto
Data19 agosto 1949
21:30
Luogostrada provinciale SP1 a Bellolampo
StatoItalia Italia
Obiettivo12º Battaglione mobile Carabinieri
ResponsabiliSalvatore Giuliano e affiliati
Conseguenze
Morti7
Feriti11

La caserma dei Carabinieri di Bellolampo il 26 dicembre 1945 fu attaccata una prima volta da una cinquantina di uomini di Salvatore Giuliano, in quel momento colonnello dell'EVIS, che la devastarono.

Il 19 agosto 1949, dopo un attacco di una quindicina di uomini della banda Giuliano alla caserma dei Carabinieri, fu inviata in rinforzo una colonna di 5 autocarri pesanti e di due autoblindo con 60 uomini del 12º Battaglione Mobile Carabinieri di Palermo. L'ultimo camion, con 18 carabinieri a bordo, saltò in aria su una mina in località Passo di Rigano. Morirono sette carabinieri e 11 restarono feriti[1].

Vittime[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovan Battista Aloe
  • Armando Loddo
  • Sergio Mancini
  • Pasquale Marcone
  • Gabriele Palandrano
  • Antonio Pubusa
  • Ilario Russo

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ {{associazione Carabinieri in congedo |date=febbraio 2018 |bot=InternetArchiveBot }}

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]