Barnett Newman

Barnett Newman (New York, 29 gennaio 1905 – New York, 4 luglio 1970) è stato un pittore e scultore statunitense.
Biografia
[modifica | modifica wikitesto]Figlio di immigrati ebrei polacchi,[1] negli anni trenta dipinse le sue prime opere, in stile espressionista. Deluso dai risultati, si avvicinò al surrealismo, entrando in contatto con altri artisti di New York, tra cui Mark Rothko, William Baziotes, Robert Motherwell. Fu grazie a queste amicizie che Newman si legò all'espressionismo astratto, sviluppando uno stile che si distaccava nettamente dalla arte europea contemporanea; in particolare, questo gruppo di artisti si avvicinò al color field painting, che si contrapponeva all'action painting.
Stile
[modifica | modifica wikitesto]Lo stile di Newman è caratterizzato da zone variegate di colore separate da linee verticali, che formano rapporti armonici di sottile equilibrio e che tendono a dilatare lo spazio. Col tempo, la forma viene ridotta all'estremo e i colori puri sono stesi in modo uniforme su tele di grande formato attraversate da occasionali linee contrapposte. In questo si può intravedere un collegamento alla tradizione astratta di Piet Mondrian e Josef Albers; inoltre, l'uso del colore può essere visto come precursore di lavori di artisti come Frank Stella.
Si tratta di una figura intellettuale, che si incammina verso un percorso più filosofico che artistico. La prima espressione dell'uomo, nonché il suo primo sogno, fu di carattere estetico; concepiva la parola come un grido poetico - più che come una richiesta di comunicazione - rivolto al proprio stato di impotenza di fronte al vuoto (in particolare, riferendosi all'uomo primitivo). Infatti, secondo lui, i segni tracciati dagli uomini nelle caverne preistoriche non erano orientati a propiziare la caccia, ma il valore estetico: erano espressione di bellezza, di un confronto con il mondo che sprigionava un'emozione estetica. Per rendere queste idee, rappresenta il Vuoto Pagano, cosmico, che assorbe l'energia. Nella Morte di Euclide, introduce la geometria, attraverso forme verticali. La lontana eclisse rende la sua pittura una specie di introspezione, di scavo nell'interiorità, tramite un rapporto tra luce e ombra.
Molte pitture di Newman erano originariamente senza titolo: i nomi che successivamente diede loro sono spesso legati a temi della cultura ebraica. Newman fece anche sculture, acqueforti e litografie attraverso le quali cercava di trasportare la musica su tela.
Per molti anni le opere di Newman ricevettero pesantissime critiche: fu solo alla fine della sua vita che cominciò ad essere apprezzato come artista. È inoltre ricordato per l'importante influenza che ebbe sulla successiva generazione di giovani pittori, in particolare quelli legati al minimalismo.
Rapporto tra Newman e il Romanticismo
[modifica | modifica wikitesto]Barnett Newman, uno degli artisti principali dell'astrattismo e dell'arte minimalista, ha cercato di esplorare e comunicare attraverso la sua pittura un'esperienza che trascende il quotidiano, simile alla ricerca dei pittori romantici di esprimere emozioni profonde e universali attraverso la natura e la soggettività. Il romanticismo ha sempre cercato di esplorare l'infinito, il sublime e l'esperienza trascendentale; Newman, pur allontanandosi dall'attaccamento alla natura, cercò di approdare a una forma di trascendenza attraverso il colore e la forma astratta, con l'obiettivo di creare un'esperienza spirituale diretta per lo spettatore. Le sue zip - linee verticali nei suoi dipinti - possono essere viste come simboli di solitudine o di una separazione esistenziale, un tema che riecheggia la solitudine del soggetto romantico di fronte al sublime [2].

Opere
[modifica | modifica wikitesto]- Black Fire I, dipinto del 1961.
- Onement I, dipinto nel 1948.
- Vir Heroicus Sublimis, dipinto nel 1950-51.
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ moma.org, https://www.moma.org/artists/4285.
- ↑ ARTE it Srl- info@arte.it, Caspar David Friedrich, il solitario pittore del Nord che comunicava l’infinito - Arte.it, su www.arte.it. URL consultato il 6 ottobre 2025.
Altri progetti
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Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Barnett Newman
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- Newman, Barnett, su Treccani.it – Enciclopedie on line, Istituto dell'Enciclopedia Italiana.
- Newman, Barnett, su sapere.it, De Agostini.
- (EN) Barnett Newman, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
- Opere di Barnett Newman, su MLOL, Horizons Unlimited.
- (EN) Opere di Barnett Newman, su Open Library, Internet Archive.
| Controllo di autorità | VIAF (EN) 19686304 · ISNI (EN) 0000 0000 8098 2788 · SBN RAVV016030 · BAV 495/138748 · Europeana agent/base/62489 · ULAN (EN) 500000960 · LCCN (EN) n79109192 · GND (DE) 118587501 · BNE (ES) XX918975 (data) · BNF (FR) cb11940908x (data) · J9U (EN, HE) 987007265922205171 · NSK (HR) 981005767881409366 · NDL (EN, JA) 00621206 |
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