Barbischio

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Barbischio
frazione
Barbischio – Veduta
Veduta di Barbischio
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Tuscany.svg Toscana
ProvinciaProvincia di Siena-Stemma.svg Siena
ComuneGaiole in Chianti-Stemma.png Gaiole in Chianti
Territorio
Coordinate43°27′47.38″N 11°27′16.6″E / 43.46316°N 11.45461°E43.46316; 11.45461 (Barbischio)
Altitudine454 m s.l.m.
Abitanti28[1] (2011)
Altre informazioni
Cod. postale53013
Prefisso0577
Fuso orarioUTC+1
Patronosan Jacopo
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Barbischio
Barbischio

Barbischio è una frazione del comune italiano di Gaiole in Chianti, nella provincia di Siena, in Toscana.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Barbischio è ricordata per la prima volta all'inizio dell'XI secolo e successivamente appare quale sede di stipula di atti notarili, fatto da mettere in relazione con l'essere la sede di un mercato già attestato nel 1077. Nel 1086 è documentato quale sede di un castellare, denominazione che veniva usata quando un castello era stato privato dell'impianto fortificato.

In seguito deve essersi ripreso tanto che nel 1220 e nel 1240 venne concesso dall'imperatore Federico II ai conti Guidi, per la precisione al ramo dei Battifolle e questi lo tennero fino alla metà del XIV secolo. La signoria dei Guidi è ricordata anche da Giovanni Villani nella sua Nova Cronica e ricorda che gli abitanti del luogo si ribellarono a causa del malo reggimento che il giovane conte Guido di Ugo di Battifolle facea a' suoi fedeli d'opera di femmine.

In seguito il castello e il borgo divennero proprietà dei Ricasoli. Nel 1478 durante la seconda invasione aragonese del Chianti venne occupato dalla truppe napoletane.

Oggi è un piccolo borgo che vive del turismo enogastronomico.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Dell'antico castello oggi sopravvivono i ruderi di una torre che sovrasta l'abitato. Negli anni ottanta alla parte della torre originaria, solo un lato sul quale si apre una piccola finestra, venne addossata una struttura che ha consentito il recupero a fini abitativi della torre senza peraltro alterare la godibilità dei resti medievali. Nel borgo sorge anche la chiesa parrocchiale dedicata a san Jacopo.

Ai piedi del castello si trova il Molino di Barbischio, un complesso abitativo che presenta caratteri medievali dal quale emerge una torre e inoltre si notano altri elementi architettonici notevoli quali un portale ad arco e mensole di apparati a sporgere.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dati del censimento Istat 2011

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

Facciata della chiesa di san Jacopo
  • Nova Cronica, di Giovanni Villani, Editore Sansone-Coen, Firenze, 1845
  • Dizionario geografico, fisico, storico della Toscana: contenente la descrizione di tutti i luoghi del granducato, ducato di Lucca, Garfagnana e Lunigiana, di Emanuele Repetti, pubblicato da l'autore e editore, 1843
  • Guida storica del Chianti: con numerose tavole fuori testo ed una carta topografica a col. infine, di Antonio Casabianca, Editore Multigrafica editrice, 1970
  • I castelli del Chianti, di Enrico Bosi, Giovanna Magi, Editore Bonechi, Firenze, 1977, ISBN 88-7009-000-0
  • Le strade del Chianti Gallo Nero, di Giovanni Brachetti Montorselli, Italo Moretti, Renato Stopani, Editore Bonechi, Firenze, 1984
  • Signori, castelli, città: l'aristocrazia del territorio fiorentino tra X e XII secolo, di Maria Elena Cortese, Editore L. S. Olschki, Firenze, 2007, ISBN 88-222-5691-3

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