Balaenula

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Balaenula
Balaenula balaenopsis.jpg
Fossile di Balaenula balaenopsis
Stato di conservazione
Fossile
Classificazione scientifica
Dominio Eukaryota
Regno Animalia
Phylum Chordata
Classe Mammalia
Ordine Cetacei
Sottordine Mysticeti
Famiglia Balaenidae
Genere Balaenula
van Beneden, 1872
Specie

Balaenula balaenopsis
Balaenula astensis

Balaenula (van Beneden, 1872) è un genere fossile dell'ordine dei cetacei e della famiglia dei Balenidi. Le specie di questo genere vissero nel Pliocene, circa 5 – 3 milioni di anni fa, e i loro resti fossili sono stati ritrovati in Europa, Asia e Nordamerica.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Porzioni di cranio e rami mandibolari dell'olotipo di Balaenula astensis conservato al Museo di storia naturale dell'Università di Pisa

Il genere è noto per numerosi resti fossili, ritrovati principalmente in Italia e in Belgio. Questi fossili indicano che gli esemplari di Balaenula erano piccoli misticeti simili alle balene attuali, ma di dimensioni nettamente contenute: la lunghezza non superava infatti i 6 metri. Il corpo era relativamente tozzo, al contrario di quello delle balenottere, e il cranio era largo e alto, simile ai generi attuali Balaena ed Eubalaena.

Classificazione[modifica | modifica wikitesto]

Il genere Balaenula comprende due specie fossili:

I primi resti fossili vennero trovati in Belgio, nella zona di Anversa, e descritti da Van Beneden nel 1872, istituendo il genere e attribuendoli alla specie Balaenula balaenopsis. Successivamente vennero scoperti altri fossili in Italia, nella zona di Portacomaro in provincia di Asti e oggi conservati al museo di storia naturale dell'Università di Pisa. Questi non furono ascritti alla stessa specie dei fossili belgi ma furono attribuiti alla specie Balaenula astensis, appositamente istituita. Altri fossili attribuibili a questo genere sono stati ritrovati anche in Inghilterra, Giappone e Stati Uniti (California e North Carolina), a testimonianza della notevole diffusione di questo animale. Si conoscono anche dei resti, forse appartenenti a Balaenula e ritrovati nei Paesi Bassi che risalgono al Miocene superiore.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • P. J. Van Beneden. 1872. Les Baleines fossiles d'Anvers. Bulletins de L'Academie Royale des Sciences, des Lettres et des Beaux-arts 34:6-23
  • L. Trevisan. 1942. Una nuova specie di Balaenula pliocenica. Palaeontographia Italica 40:1-13
  • G. Bianucci. 1996. I cetaci fossili del Museo di Storia Naturale dell'Universita di Pisa. Atta della Societa Toscana di Scienze Naturali Memoire Serie A 103:63-68
  • M. Bisconti. 2000. New description, character analysis and preliminary phyletic assessment of two Balaenidae skulls from the Italian Pliocene. Paleontographica Italica 87:37-66
  • M. Bisconti. 2003. Evolutionary history of Balaenidae. Craniium 20(1):9-50
  • Whitmore, F. C. Jr. and J. A. Kaltenbach, 2008. Neogene Cetacea of the Lee Creek Phosphate Mine, North Carolina, in C. E. Ray, D. J. Bohaska, I. A. Koretsky, L. W. Ward, and L. G. Barnes, eds., Geology and Paleontology of the Lee Creek Mine, North Carolina, IV. Virginia Museum of Natural History Special Publication 14:181-269.

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