Baia del Re

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Baia del Re
Kongsfjorden from Blomstrandhalvoja.jpg
La baia del Re vista dall'isola di Blomstrandhalvøya
Parte di Mar Glaciale Artico
Stati Norvegia Norvegia
   Svalbard e Jan Mayen Svalbard e Jan Mayen
Norvegia Norvegia
Coordinate 79°02′44.95″N 11°34′57.03″E / 79.04582°N 11.582508°E79.04582; 11.582508
Dimensioni
Lunghezza 26 km
Mappa di localizzazione: Svalbard
Baia del Re
Baia del Re

La Baia del Re (in norvegese Kongsfjorden) è un fiordo situato nell'isola di Spitsbergen occidentale, la più estesa dell'arcipelago delle isole Svalbard, in Norvegia.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Il fiordo è lungo 26 chilometri. Due ghiacciai, Kronebreen e Kongsvegen, sono situati sulle sponde del fiordo. L'attigua cittadina di Ny-Ålesund, localizzata sulla sponda meridionale della Baia del Re, è un'ex città mineraria, ed è oggi una sede per scienziati provenienti da tutto il mondo.

La città è tappa di tutte le crociere dell'arcipelago delle isole Svalbard.

Ambiente[modifica | modifica wikitesto]

L'ambiente è di tipo artico, il fiordo della Baia del Re gela e si sgela piuttosto rapidamente (circa a metà-fine maggio) per via della corrente marina norvegese, che si dirama da quella del Golf, e raggiunge proprio quest'area dell'isola di Spitzbergen mitigandone il clima, ma rendendolo anche estremamente instabile e nebbioso.

Il 'sole di mezzanotte' illumina la Baia del Re per circa 4 mesi e mezzo all'anno. Il sole sorge alle 02:27 del 15 Aprile e non tramonta fino alle 00:48 del 27 Agosto. Il sole di mezzanotte è però visibile ancora una volta il giorno successivo, il 28 agosto, tramontando subito dopo alle 00:10.

Tra le basi scientifiche di diversi paesi presenti, vi è anche quella italiana denominata Base artica Dirigibile Italia, in onore alle imprese del Gen. Umberto Nobile, che è gestita dal Consiglio Nazionale delle Ricerche. Nel Settembre 2009 fu inaugurata dal 'Presidente del Dipartimento Terra e Ambiente' del 'CNR' la Amundsen-Nobile Climate Change Tower, per lo studio del bilancio di energia alla superficie.[1]

Fauna & Flora[modifica | modifica wikitesto]

Presso la Baia del Re non ci sono alberi ma solo piccoli cespugli e pochi fiori sparsi, ma sono ben presenti muschi e licheni. All'inizio della stagione estiva transitano centinaia di migliaia di vari uccelli marini, di cui almeno 30 specie nidificano sulle scogliere a nord della Baia.

La Baia del Re è abitato da foche, orche e narvali per un totale di 19 specie di mammiferi marini. Sono presenti all'interno della riviera sud della Baia, le volpi artiche e la piccola renna delle Svalbard. L'orso polare è il simbolo delle Svalbard e ne è proibita la caccia, tornando a popolare la zona.[2]

Le spedizioni polari[modifica | modifica wikitesto]

La zona venne scelta come base per le spedizioni artiche volte alla conquista del Polo Nord.

Nel 1926 giunse alla Baia del Re il dirigibile Norge, e da qui qui ripartì per raggiungere il vertice geografico. Nel 1928 il dirigibile Italia attraccò nuovamente al pilone d'ormeggio, ancora oggi visibile, per sostare prima della seconda missione in arico per la seconda spedizione al Polo Nord.

Durante le due spedizioni artiche, presso la Baia del Re, si pose all'ancora la nave appoggio della Regia Marina: Città di Milano, che aveva il compito di coordinare la spedizione via radio e di sbarcare mezzi, materiali e uomini per la sussistenza e la logistica.

Il pilone di attracco presso la riva della Baia del Re: Ny-Ålesund, Svalbard-Norvegia. Oggi la torre d'ormeggio per dirigibili è un monumento norvegese.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ La 'Amundsen-Nobile Climate Change Tower' è un traliccio metallico alto 34 m installato presso la Baia del Re che implementa una serie di rivelatori e di sensori utili per lo studio dei diversi parametri fisici dello strato limite atmosferico e della bassa troposfera. Si misurano continuamente i vari parametri meteorologici: temperatura, umidità relativa, intensità e direzione del vento, a quattro diversi livelli di altezza e le quattro componenti della radiazione solare ed infrarossa alla sommità della torre stessa. Inoltre vengono misurate l'altezza dello strato di neve e la sua temperatura a due profondità.
  2. ^ >L'Orso delle Svalbard è il più grande mammifero terrestre carnivoro, sempre affamato, e non va mai in letargo; per tenerlo lontano, tutte le escursioni sono scortate da guide addestrate ed armate di fucile.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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