Azazel (romanzo)

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Azazel
Titolo originaleعزازل
AutoreYoussef Ziedan
1ª ed. originale2009
Genereromanzo
Sottogenerestorico
Lingua originale arabo
AmbientazioneAlessandria d'Egitto, Gerusalemme, Siria, V secolo d.C.
PersonaggiIpa, Nestorio, Ottavia, Marta

Azazel (titolo originale عزازل) è un romanzo del 2009 dello scrittore egiziano Youssef Ziedan.

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Nella finzione letteraria il romanzo viene presentato al lettore come una traduzione in arabo, "la più fedele possibile", di una serie di 30 rotoli di pergamena scritti in siriaco e ritrovati alla fine del secolo XX in una vasta area archeologica a nordovest della città siriana di Aleppo.

Le 30 pergamene riportano le memorie del monaco egiziano Ipa, che mette per iscritto le vicende della sua vita di monaco pellegrino, accanto alle cronache dei grandi eventi e rivolgimenti del suo tempo. Da ciò che scrive Ipa, le pergamene risalgono al mese di settembre dell'anno 431 d.C. e furono scritte nella cella di un importante monastero della Siria, situato su una collina nei pressi della strada romana che collega Antiochia ad Aleppo, e costruite sulle rovine di un antico e colossale tempio pagano.

Ipa era originario di una località ignota sul Nilo a sud della città di Assuan ed aveva di aver studiato a Nag Hammâdi e Akhmim. Da bambino Ipa era stato testimone di una tragedia orribile, quando nei pressi del tempio pagano dell'isola di Elefantina una torma di fanatici cristiani aveva assassinato il padre di Ipa, un pescatore pagano che era solito portare pesce ai sacerdoti del tempio.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Edizioni[modifica | modifica wikitesto]