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Associazione Ricreativa Circoli Omosessuali

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ARCO Associazione Ricreativa Circoli Omosessuali
AbbreviazioneARCO
TipoOrganizzazione non a scopo di lucro
Fondazione2012
Scopoaffermare una positiva immagine dell’omosessualità nella società e contribuire all’affermazione dei diritti LGBT
Sede centraleItalia (bandiera) Roma
PresidenteItalia (bandiera) Roberto Dartenuc
Lingua ufficialeitaliana
Sito web

ARCO, acronimo di Associazione Ricreativa Circoli Omosessuali, è un'Associazione che riunisce diversi Circoli Privati ed Associazioni LGBT italiane. Al 31 dicembre 2025 l'associazione contava 243.677 iscritti. Fondata nel 2012 con il nome di ANDDOS (Associazione Nazionale Contro le Discriminazioni da Orientamento Sessuale), ha cambiato denominazione in ARCO nel maggio 2018

Obiettivi e attività

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ARCO si pone da statuto l'obiettivo di favorire la costituzione e il coordinamento a livello nazionale di circoli privati, club e associazioni all'interno dei quali si possa manifestare appieno la propria dimensione sessuale, e partecipare alla vita sociale e politica della comunità LGBTI. ARCO fornisce ai circoli supporto tecnico-amministrativo, giuridico e valoriale, finanziando inoltre in maniera mirata a le iniziative compatibili con il proprio scopo sociale.[1]

I Circoli affiliati

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I circoli ARCO sono una rete di realtà ricreative, saune, bar, discoteche, associazioni culturali. Sono dedicate e pensate per persone LGBTI e per persone eterosessuali. All'interno di questi luoghi ci sono attività di prevenzione, supporto medico-psicologico e distribuzione gratuita di profilattici.

I Partner all'estero

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ARCO ha una rete di partner in molti paesi in Europa e in Nord America, incluso il famoso bar Stonewall Inn locale storico di New York dove, la notte del 28 giugno 1969, con i Moti di Stonewall ebbe inizio la lotta di liberazione delle persone LGBTQI+ dando origine poi alle manifestazioni del Pride che si svolgono ogni anno in tutto il mondo libero.

In occasione della Giornata Mondiale contro l’AIDS del 1 dicembre 2025, è ripartito il progetto nazionale We Test – Mettiamo la Salute in Circolo, che prevede il Test Rapido HIV nei circoli ricreativi di ARCO e nelle associazioni LGBTQIA+, promosso da Arcigay, ARCO, ARC Onlus, ASA Onlus, Mario Mieli, Ireos, Gaynet, NPS, NUDI, Plus Onlus.

Il primo congresso nazionale si è svolto a Roma nel mese di maggio dell'anno 2013. È stato eletto Mario Marco Canale che è stato il primo presidente nazionale di ANDDOS per poi dimettersi nel 2017.

Il secondo congresso nazionale si è tenuto dal 16 al 18 maggio 2018 a Bologna con il titolo "TIME FOR CHANGE" nel quale si è deciso di cambiare il nome dell'associazione in ARCO (Associazione Ricreativa Circoli Omosessuali).

Il terzo congresso nazionale di ARCO si è svolto a Padova dal 11 al 13 dicembre 2023 con il titolo "ORA LA CRESCITA", il congresso che ha visto anche la presenza dell'attuale proprietario del bar Stonewall Inn di New York e di "Tree", al secolo Frederick Folk, oggi ultra ottantenne, partecipante ai moti di Stonewall la notte del 28 giugno 1969

Mario Marco Canale è stato il primo presidente di ANDDOS. Si è dimesso nel 2017 in seguito all'inchiesta delle Iene[2].

Roberto Dartenuc è stato eletto dopo le dimissioni di Canale avvenute a gennaio 2017 con funzione di garante fino al congresso dell'Associazione. Con il secondo congresso si è confermato Roberto Dartenuc.

Roberto Dartenuc è stato confermato Presidente nazionale con votazione unanime dai delegati del terzo Congresso Nazionale il 13 dicembre 2023

Nel 2017 un'inchiesta del programma Le Iene ha denunciato che in un circolo privato affiliato all'ANDDOS[2] si sarebbero praticati sesso di gruppo e prostituzione maschile.[3] L'inchiesta contestava in particolare un finanziamento pubblico di 55.000 euro ricevuto grazie a un bando dell'UNAR, che secondo gli autori dell'inchiesta sarebbe servito a finanziare tali attività (sebbene l'erogazione dei fondi fosse legata a dei progetti mirati sulla discriminazione e non all'associazione in quanto tale).[3][4]

Nel luglio 2018 tutte le accuse relative al bando cadono e la Corte dei Conti conferma che non si è verificata alcuna irregolarità nella vicenda.[5][6]

  1. Sito ufficiale, su arco.lgbt (archiviato dall'url originale il 23 febbraio 2017).
  2. 1 2 SCANDALO E PREGIUDIZIO: IL CASO UNAR OLTRE IL SERVIZIO DELLE IENE, su stradeonline.it.
  3. 1 2 Finanziamenti al locale di prostituzione gay, dopo il servizio delle Iene il sito dell'Unar è down.
  4. Unar e soldi pubblici, ecco il progetto Anddos approvato | Associazione Nazionale contro le Discriminazioni da Orientamento Sessuale, su anddos.org. URL consultato il 25 marzo 2018 (archiviato dall'url originale il 26 marzo 2018).
  5. GayNews, Spano scagionato da ogni accusa. Ma fioccano i rinvii a giudizio per gli autori d'insulti via social nei riguardi dell'ex direttore dell'Unar, su gaynews.it. URL consultato il 31 luglio 2018 (archiviato dall'url originale il 31 luglio 2018).
  6. Caso Anddos. L'ex direttore dell'Unar scagionato, silenzio delle Iene, in Gaypost.it, 31 luglio 2018. URL consultato il 31 luglio 2018.

Collegamenti esterni

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