Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali

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Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali
Ufficio per la promozione della parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza o sull'origine etnica
UNAR logo.png
Fondazione2003
Sede centraleItalia Roma
Area di azioneItalia
Lingua ufficialeitaliano
Sito web

L'Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali, conosciuto anche con l'acronimo UNAR, è un organo dello stato italiano avente la funzione di promuovere la parità di trattamento e la rimozione delle discriminazioni fondate sulla razza o sull'origine etnica. Attivo dal 2003, è istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri[1]. Opera in modo autonomo e imparziale e si occupa altresì del diverso impatto che le discriminazioni possono avere su donne e uomini, nonché dell'esistenza di forme di razzismo a carattere culturale e religioso.

È stato istituito dal Governo Berlusconi II con il decreto legislativo 9 luglio 2003, n. 215, di recepimento della direttiva comunitaria n. 2000/43 CE.

Funzioni[modifica | modifica wikitesto]

I compiti affidati dalla legge all'ufficio sono i seguenti:

  1. fornire assistenza, nei procedimenti giurisdizionali o amministrativi intrapresi, alle persone che si ritengono lese da comportamenti discriminatori, anche secondo le forme di cui all'art. 425 codice di procedura civile italiano;
  2. svolgere, nel rispetto delle prerogative e delle funzioni dell'autorità giudiziaria, inchieste al fine di verificare l'esistenza di fenomeni discriminatori;
  3. promuovere l'adozione, da parte di soggetti pubblici e privati, in particolare da parte delle associazioni e degli enti che svolgono attività nel campo della lotta alle discriminazioni, di misure specifiche, ivi compresi progetti di azioni positive, dirette a evitare o compensare le situazioni di svantaggio connesse alla razza o all'origine etnica;
  4. diffondere la massima conoscenza possibile degli strumenti di tutela vigenti anche mediante azioni di sensibilizzazione dell'opinione pubblica sul principio della parità di trattamento e la realizzazione di campagne di informazione e comunicazione;
  5. formulare raccomandazioni e pareri su questioni connesse alle discriminazioni per razza e origine etnica, nonché proposte di modifica della normativa vigente;
  6. redigere una relazione annuale per il Parlamento sull'effettiva applicazione del principio di parità di trattamento e sull'efficacia dei meccanismi di tutela, nonché una relazione annuale al Presidente del Consiglio dei Ministri sull'attività svolta;
  7. promuovere studi, ricerche, corsi di formazione e scambi di esperienze, in collaborazione anche con le associazioni e gli enti che svolgono attività nel campo della lotta alle discriminazioni, con le altre organizzazioni non governative operanti nel settore e con gli istituti specializzati di rilevazione statistica, anche al fine di elaborare linee guida in materia di lotta alle discriminazioni.

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

L'ufficio è diretto da un responsabile nominato dal Presidente del Consiglio dei Ministri o da un Ministro da lui delegato. Si avvale altresì di personale di altre amministrazioni pubbliche, tra cui magistrati, avvocati e procuratori dello Stato, in posizione di comando, aspettativa o fuori ruolo, nonché di esperti[2] e consulenti esterni.

Collana editoriale[modifica | modifica wikitesto]

L'UNAR dirige la collana editoriale Diritti, Uguaglianza, Integrazione che ha quale finalità dichiarata quella di contribuire alla realizzazione del principio generale di non discriminazione e di uguaglianza, sancito dall'articolo 3 della Costituzione Italiana, e di diffondere i valori delle diversità e delle differenze contro ogni forma e causa di discriminazione.[3]

Pubblicazioni[modifica | modifica wikitesto]

La collana è composta dai seguenti volumi:

  1. Katia Pilati, La partecipazione politica degli immigrati: il caso di Milano (PDF)[collegamento interrotto], Roma, Armando Editore, 2010, ISBN 978-88-608-1736-5.
  2. UNAR, Prevenzione e contrasto dei fenomeni di razzismo : il ruolo dell'UNAR: relazione al Parlamento sull'effettiva applicazione del principio di parità di trattamento e sull'efficacia dei meccanismi di tutela (PDF)[collegamento interrotto], Roma, Armando Editore, 2010, ISBN 978-88-608-1765-5.
  3. Diletta Tega (a cura di), Le discriminazioni razziali ed etniche: profili giuridici di tutela (PDF), Roma, Armando Editore, 2011, ISBN 978-88-608-1884-3.
  4. Carlo D'Ippoliti, Alexander Schuster (a cura di), DisOrientamenti: discriminazione ed esclusione sociale delle persone LGBT in Italia (PDF), Roma, Armando Editore, 2011, ISBN 978-88-608-1886-7.
  5. Danilo Catania, Alessandro Serini (a cura di), Il circuito del separatismo: buone pratiche e linee guida per la questione Rom nelle regioni Obiettivo convergenza (PDF)[collegamento interrotto], Roma, Armando Editore, 2011, ISBN 978-88-608-1929-1.
  6. UNAR, Parità di trattamento e uguaglianza in Italia: un anno di attività contro ogni forma e causa di discriminazione (PDF)[collegamento interrotto], Roma, Armando Editore, 2011, ISBN 978-88-608-1976-5.
  7. Alessandro Pistecchia UNAR, La minoranza romanì. I rom romeni dalla schiavitù a Ceausescu, Roma, Armando Editore, 2011, ISBN 978-88-6081-984-0.
  8. UNAR, Relazione al Parlamento sull’effettiva applicazione del principio di parità di trattamento e sull’efficacia dei meccanismi di tutela. (PDF), Roma, Armando Editore, 2012, ISBN 978-88-6677-406-8.
  9. Gelormini Paola UNAR, Noi e gli Altri (PDF), Roma, Armando Editore, 2013.
  10. Associazione Culturale Pescepirata UNAR, Diverso sarò io (PDF), Roma, Armando Editore, 2014, ISBN 978-88-6677-716-8.

Controversie[modifica | modifica wikitesto]

Nel 2017 un'inchiesta del programma Le Iene ha denunciato che in un circolo privato affiliato all'ANDDOS, associazione che ha avuto accesso ai finanziamenti statali pari a 55 mila euro grazie a un bando dell'UNAR, non ancora erogati[4], si praticherebbero sesso di gruppo e prostituzione omosessuale.[5] Successivamente ANDDOS ha specificato che i soldi erogati dall'UNAR (aggiudicati con regolare bando) non erano legati al sostentamento del gruppo ma lo scopo era quello di finanziare dei progetti specifici relativi a dei corsi sulla discriminazione.[6] Il 20 febbraio 2017, a seguito del clamore mediatico provocato dall'inchiesta, il direttore dell'UNAR Francesco Spano si è dimesso dall'incarico.[7]

Nel luglio 2018 tutte le accuse relative all'ex direttore dell'UNAR, Francesco Spano, sono cadute e la corte dei conti ha confermato la correttezza del bando finito sotto accusa.[8][9]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Inquadrato nel Dipartimento per le pari opportunità
  2. ^ Gli esperti sono scelti tra soggetti, anche estranei alla pubblica amministrazione, dotati di elevata professionalità nelle materie giuridiche, nonché nei settori della lotta alle discriminazioni, dell'assistenza materiale e psicologica ai soggetti in condizioni disagiate, del recupero sociale, dei servizi di pubblica utilità, della comunicazione sociale e dell'analisi delle politiche pubbliche.
  3. ^ Katia Pilati, La partecipazione politica degli immigrati: il caso di Milano, Roma, Armando, 2010, ISBN 978-88-608-1736-5.
  4. ^ SCANDALO E PREGIUDIZIO: IL CASO UNAR OLTRE IL SERVIZIO DELLE IENE Stradeonline.it
  5. ^ Finanziamenti al locale di prostituzione gay, dopo il servizio delle Iene il sito dell'Unar è down
  6. ^ Unar e soldi pubblici, ecco il progetto Anddos approvato | Associazione Nazionale contro le Discriminazioni da Orientamento Sessuale, su www.anddos.org. URL consultato il 25 marzo 2018.
  7. ^ Caso Unar, si dimette il direttore Francesco Spano, in Repubblica.it, 20 febbraio 2017. URL consultato il 20 febbraio 2017.
  8. ^ GayNews, Spano scagionato da ogni accusa. Ma fioccano i rinvii a giudizio per gli autori d'insulti via social nei riguardi dell'ex direttore dell'Unar, su www.gaynews.it. URL consultato il 31 luglio 2018.
  9. ^ Caso Anddos. L'ex direttore dell'Unar scagionato, silenzio delle Iene, in Gaypost.it, 31 luglio 2018. URL consultato il 31 luglio 2018.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]