Assedio di Drogheda (1641)

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Assedio di Drogheda (1641)
parte delle Guerre confederate irlandesi
Data dicembre 1641 – marzo 1642
Luogo Drogheda, Irlanda orientale
Esito Fallimento dell'assedio
Schieramenti
Comandanti
Green harp flag of Ireland 17th century.svg Féilim Ó Néill Inghilterra Colonnello Tichborne
Effettivi
6.000 2.000
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L’assedio di Drogheda del 1641-1642 è un episodio della rivolta irlandese del 1641.

L’assedio[modifica | modifica wikitesto]

Dopo aver sconfitto le truppe governative nella battaglia di Julianstown, le forze ribelli irlandesi guidate da Féilim Ó Néill arrivarono nella città di Drogheda nel dicembre 1641 e la cinsero d’assedio.

I ribelli, che veniva principalmente dall’Ulster, non disponevano di artiglieria pesante per aprire una breccia nelle mura della città e dunque la circondarono tagliando i rifornimenti nella speranza di indurre i suoi abitanti alla resa.

O’Neill tentò tre volte di attaccare la città ma le forze inglesi acquartierate a Drogheda lo respinsero. L’ultimo, vano, tentativo venne fatto nel marzo 1642. Pochi giorni dopo arrivarono da Dublino elle truppe inglesi guidate dal colonnello Moore (che successivamente verrà nominato conte di Drogheda) che respinsero i ribelli irlandesi costringendoli a ritirarsi verso Dundalk

Curiosità[modifica | modifica wikitesto]

La città di Drogheda venne nuovamente assediata nel 1649 dall’esercito inglese guidato da Oliver Cromwell. (Vedi Assedio di Drogheda)

Biografia[modifica | modifica wikitesto]